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Mezzi iodurati di contrasto: aspetti chimico-fisici dell'aggregazione

La termodinamica delle soluzioni acquose ha avuto un grande sviluppo a cavallo degli anni sessanta a causa degli studi sulla struttura dell’acqua e la implicazione del solvente stesso e di alcuni soluti sulla stabilità conformazionale delle macromolecole biologiche.
Nell’ottica di rivalutare il bagaglio di conoscenze che la termodinamica chimica classica può mettere al servizio della comprensione di comportamenti anomali e nella previsione di strategie di studio attraverso approcci moderni di termodinamica e dinamica molecolare, si è affrontato in questa tesi lo studio delle soluzioni dei mezzi iodurati di contrasto. Infatti un esame, anche se incompleto, della letteratura sui mezzi di contrasto rivela una abbondanza di rilevazioni clinico-diagnostiche e pochi dati “frantumati” sulle proprietà chimico-fisiche. Anche se è forse possibile ipotizzare che altre informazioni siano state ottenute e non pubblicate da parte dei laboratori delle aziende che commercializzano questi prodotti, sembra utile proporre una metodologia di studio teorico-sperimentale che possa essere utilizzata ad ampio campo su questi sistemi.
Con questo scopo, sono stati raccolti in questa tesi dati sperimentali originali di calorimetria di diluizione delle soluzioni acquose di iopromide, commercializzate con il nome di Ultravist® dalla Schering AG (Berlin). Questi dati, insieme a risultati di letteratura ed alle traiettorie di dinamica molecolare su un sistema molecolare simile, danno un primo spunto per la comprensione della struttura e della dinamica delle soluzioni acquose dei mezzi iodurati di contrasto.

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PARTE 1 INTRODUZIONE La termodinamica delle soluzioni acquose ha avuto un grande sviluppo a cavallo degli anni sessanta a causa degli studi sulla struttura dell’acqua e la implicazione del solvente stesso e di alcuni soluti sulla stabilità conformazionale delle macromolecole biologiche. Una raccolta, ancora oggi non “datata” dell’enorme massa di informazione razionalizzabile in base alla concertata interpretazione delle varie proprietà chimico fisiche delle soluzioni acquose e del solvente acqua, è data dalla poderosa opera in 7 volumi “Water: a comprehensive treatise” scritto a più mani e curato (“editor”) da Felix Franks dell’Università di Cambridge. Un accesso moderno alla conoscenza delle proprietà dell’acqua e delle sue soluzioni è in parte fornito dall’informazione inserita in web da uno dei suoi allievi, Martin Chaplin (http://www.lsbu.ac.uk/water). Nell’ottica di rivalutare il bagaglio di conoscenze che la termodinamica chimica classica può mettere al servizio della comprensione di comportamenti anomali e nella previsione di strategie di studio attraverso approcci moderni di termodinamica e dinamica molecolare, si è affrontato in questa tesi lo studio delle soluzioni dei mezzi iodurati di contrasto. Infatti un esame, anche se incompleto, della letteratura sui mezzi di contrasto rivela una abbondanza di rilevazioni clinico-diagnostiche e pochi dati “frantumati” sulle proprietà chimico-fisiche. Anche se è forse possibile ipotizzare che altre informazioni siano state ottenute e non pubblicate da parte dei laboratori delle aziende che commercializzano questi prodotti, sembra utile proporre una metodologia di studio teorico-sperimentale che possa essere utilizzata ad ampio campo su questi sistemi. Con questo scopo, sono stati raccolti in questa tesi dati sperimentali originali di calorimetria di diluizione delle soluzioni acquose di iopromide, commercializzate con il ® nome di Ultravist dalla Schering AG (Berlin). Questi dati, insieme a risultati di letteratura ed alle traiettorie di dinamica molecolare ottenute dal prof. J.W. Brady su un sistema molecolare simile, danno un primo spunto per la comprensione della struttura e della dinamica delle soluzioni acquose dei mezzi iodurati di contrasto. 2

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali

Autore: Francesco Nodale Contatta »

Composta da 46 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 405 click dal 14/01/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.