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Controlli di qualità su un acceleratore lineare per radioterapia mediante un dispositivo elettronico per immagini portali al silicio amorfo

Informazioni tesi

  Autore: Marco Moretti
  Tipo: Laurea liv.II (specialistica)
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Trento
  Facoltà: Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali
  Corso: Fisica
  Relatore: Renzo Antolini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

L'Unità Operativa di Radioterapia dell'Ospedale S. Chiara di Trento dispone di quattro acceleratori lineari(LINAC) per trattamenti radioterapici su pazienti. Essi hanno la funzione di somministrare ben precise dosi di radiazioni a soggetti con tumore. La misura delle distribuzioni di dose per la veri fica dosimetrica dei piani di trattamento può venire e ffettutata attraverso diversi strumenti chiamati in generale Sistemi di Rivelazione. I moderni LINAC solitamente sono equipaggiati con un sistema di rivelazione integrato chiamato EPID (Electronic Portal Imaging Devices) utilizzato generalmente per la veri fica della posizione del paziente prima della terapia. La nuova generazione di EPID utilizza come sistema di rivelazione un
pannello al silicio amorfo. Entro la primavera 2011 l'Ospedale S. Chiara di Trento ha intenzione di sostituire i due LINAC più vecchi e dotare tutti gli acceleratori lineari di sistema di rivelazione al silicio amorfo. Essendo questo sistema di rivelazione di nuova generazione più affidabile per la veri fica della distribuzione della dose, si è deciso di sfruttare questa caratteristica per e ffettuare non solo delle analisi sul posizionamento del paziente, ma anche delle analisi sul LINAC stesso. Da
qui la necessità di eseguire dei controlli di qualità sull'acceleratore mediante l'utilizzo del rivelatore EPID al silicio amorfo già a disposizione. Si procederà, quindi, a svolgere i controlli di qualità sopracitati valutando dapprima le caratteristiche dei fasci non modulati mediante l'utilizzo dei parametri quali simmetria, flatness, campo radiante e penombra, confrontandoli con diversi sistemi di rivelazione in maniera da ottenere un algoritmo di conversione tra un sistema di rivelazione di riferimento e il sistema di rivelazione EPID. E' stato inoltre implementato un metodo di acquisizione e un programma per l'analisi del posizionamento di ogni speci fica lamella del collimatore multilamellare (MLC). In fine, ultimata la calibrazione dell'EPID, si è andati a fare una veri fica sulla giunzione degli emicampi adiacenti.

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Capitolo 1 Introduzione L’Unit a Operativa di Radioterapia dell’Ospedale S. Chiara di Tren- to dispone di quattro acceleratori lineari(LINAC) per trattamenti radioterapici su pazienti. Essi hanno la funzione di somministrare ben precise dosi di radiazioni a soggetti con tumore. La misura delle distribuzioni di dose per la verica dosimetrica dei piani di tratta- mento pu o venire eettutata attraverso diversi strumenti chiamati in generale Sistemi di Rivelazione. I moderni LINAC solitamente sono equipaggiati con un sistema di rivelazione integrato chiamato EPID (Electronic Portal Imaging Devices) utilizzato generalmente per la verica della posizione del paziente prima della terapia. La nuova generazione di EPID utilizza come sistema di rivelazione un pannello al silicio amorfo. Tre acceleratori lineari presenti nell’Unit a Operativa di Radiotera- pia dell’Ospedale S. Chiara di Trento attualmente presentano tipi diversi di Rivelatori per la verica del posizionamento del paziente: due di essi utilizzano un EPID con materiale di tipo uoroscopico accoppiato a videocamere con specchi (modello SRI 100 dell’Elek- ta) ed un terzo invece utilizza un sistema di rivelazione EPID al silicio amorfo. Il quarto LINAC, inne, non utilizza nessun sistema integrato di rivelazione di tipo EPID e la verica del posizionamen- to del paziente viene eettuata utilizzando un plate per Computer Radiography (CR). 5

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