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La sostenibilità ambientale: lo strumento del genuine net saving

La tesi che pubblico è una relazione inerente al percorso formativo da me affrontato nel campo della sociologia, psicologia ed antropologia economica. Questo percorso intende dare un filo logico alle mie letture, senza alcuna velleità esplicativa generale nell'ambito della ricerca. I concetti da me affrontati vertono sulla critica del concetto di sviluppo e del suo utilizzo scosiderato nella storia contemporanea, nonchè nella società dei consumi, come panacea dei mali del mondo. La critica affronta anche i limiti ecologici e sociali che lo sviluppo continuo comporta e le determinanti psicologiche che ci spingono a consumare in maniera sconsiderata. Il prosieguo si orienta nella spiegazione della sostenibilità e del perchè serva la presa di coscienza di questo concetto. Vengono inoltre citati i principali indicatori di misurazione della sostenibilità.

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Introduzione L’argomento primo della mia dissertazione verterà sul concetto di sviluppo economico e sull’evoluzione di questo nella storia economica. Partendo dal presupposto che l’economia non sia uno stato di natura necessario all’umanità per fini evolutivi, ma un’invenzione umana, un’istituzione storica creata ad hoc per permettere all’uomo di giocare con il potere senza intraprendere necessariamente le guerre per il dominio, cercherò di sviluppare un pensiero critico riguardo lo scenario sviluppista, presentando le lacune e i possibili rimedi tramite l’approccio etico dell’economia sostenibile. Gli economisti liberali parlano dell’uomo economico come dato di fatto, presupponendo la predilezione dell’uomo primitivo per le occupazioni lucrose, ma non c’è nulla di più sbagliato. La presunta predilezione dell’uomo al baratto, al commercio e allo scambio da sempre è apocrifa. Carl Polanyi parla del carattere eccezionale e periferico del commercio nelle società primitive e più che di guadagno e profitto egli si sofferma sui principi di reciprocità e redistribuzione. Il guadagno è un’invenzione geniale del capitalismo moderno, ma per ottenerlo è necessario speculare, e l’economia moderna ha speculato sulle risorse del pianeta strappandone indiscriminatamente le ricchezze e infrangendo cosi l’ordine naturale dell’ecosistema. L’uomo primitivo non conosceva il concetto del guadano, si nutriva dei frutti del pianeta senza essere in grado di riprodurli per la propria sussistenza. 4

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Gianluigi Griguzzo Contatta »

Composta da 64 pagine.

 

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