Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Guerriglia Marketing e il caso ''Golden Fire'' di Heineken

Che ci piaccia o no, lo sappiamo tutti molto bene: la pubblicità non può morire. Nonostante le critiche ad essa connessa, possiamo allora scegliere se vedere la sua attuale situazione di sovraesposizione come una condanna o come la nuova versione di quel potere che ci dava il telecomando un tempo.
Dopo i prodotti, primi ad evolversi, ci siamo evoluti noi tutti in veste diconsumatori. La nostra stessa evoluzione ha sovvertito la pubblicità e i modi in cui interagiamo con il mercato. Ho pensato così di illustrare nella mia tesi come è cambiato il mondo dell’Advertising e specificatamente come viene sovvertito nei propri canoni dal così detto Marketing non convenzionale o di Guerriglia.
C’è un parlare costante di questo Guerriglia Marketing in giro, di come si fa, di come non si fa o del quando si dovrebbe fare, la realtà è che nel nostro paese è talmente nuovo che è ancora tutto da scoprire. Il Guerriglia Marketing introduce delle forme di comunicazione del tutto innovative e nessuno a mio parere può, di questi tempi, esimersi dal messaggio pubblicitario, specie da quello che, in modi non usuali, ci arriva quando meno ce lo aspettiamo.
Lo scopo della mia tesi è di farlo conoscere meglio, fornendo un primo passo per tenere allenati all’emozione i nostri animi ormai in via di rarefazione rispetto ad un ambiente esterno che offre sempre meno curiosità e novità.

Mostra/Nascondi contenuto.
5   Introduzione L’idea della mia tesi è nata leggendo per puro caso una rivista trimestrale, “Adbusters”: una critica senza esclusione di colpi al sistema mediatico e nello specifico alla pubblicità e che, traendo spunto dalle campagne dei grandi marchi internazionali, ne stravolge il messaggio originario attraverso l'ironia, il paradosso e lo shock. Il nome stesso significa “rovinatori, sabotatori della pubblicità”. Così mi sono chiesta: ma perché tanto accanimento verso la pubblicità? Ne siamo invasi, è vero. Ci bombarda in ogni momento ed persino diventata più sottile ed astuta, in quanto non la gestiamo più solo dal telecomando che ci regalava quel potere assoluto di controllare il come ed il quando. Che ci piaccia o no, lo sappiamo tutti molto bene: la pubblicità non può morire. Nonostante le critiche ad essa connessa, possiamo allora scegliere se vedere la sua attuale situazione di sovraesposizione come una condanna o come la nuova versione di quel potere che ci dava il telecomando un tempo. Dopo i prodotti, primi ad evolversi, ci siamo evoluti noi tutti in veste di consumatori. La nostra stessa evoluzione ha sovvertito la pubblicità e i modi in cui interagiamo con il mercato. Ho pensato così di illustrare nella mia tesi come è cambiato il mondo dell’Advertising e specificatamente come viene sovvertito nei propri canoni dal così detto Marketing non convenzionale o di Guerriglia. C’è un parlare costante di questo Guerriglia Marketing in giro, di come si fa, di come non si fa o del quando si dovrebbe fare, la realtà è che nel nostro paese è talmente nuovo che è ancora tutto da scoprire. Il Guerriglia Marketing introduce delle forme di comunicazione del tutto innovative e nessuno a mio parere può, di questi tempi, esimersi dal messaggio pubblicitario, specie da quello che, in modi non usuali, ci arriva quando meno ce lo aspettiamo. Lo scopo della mia tesi è di farlo conoscere meglio, fornendo un primo passo

Laurea liv.I

Facoltà: Lingua e cultura italiana

Autore: Alessandra Renda Contatta »

Composta da 58 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1872 click dal 17/02/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.