Skip to content

L'arte della vita. Aspetti della filosofia di Pierre Hadot.

Informazioni tesi

  Autore: Irene Mazzarrini
  Tipo: Diploma di Laurea
  Anno: 2006-07
  Università: Università degli Studi di Firenze
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Filosofia
  Relatore: Gianluca Garelli
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 57

Secondo Henri Bergson "La filosofia non è la costruzione di un sistema, ma la ferma decisione di guardare ingenuamente in sé e intorno a sé." Quest’affermazione chiarisce immediatamente che la filosofia non è né una teoria né un'astrazione, bensì una 'decisione', un comportamento, un modo di vedere il mondo. L'avverbio 'ingenuamente' sta a indicare che la percezione della realtà passa attraverso lo sforzo di guardare le cose senza pregiudizi o condizionamenti. Non è un caso che Bergson per definire la percezione filosofica scelga come esempio la percezione estetica; l’artista, per cogliere l’essenza di ciò che vuol rappresentare, deve necessariamente affrancarsi dall’artificiale, dall’abituale e dal costruito per tornare a una percezione elementare, scevra da ogni preconcetto. Questo sforzo, che appartiene tanto all’artista quanto al filosofo, è da considerare un esercizio spirituale volto appunto a trasformare la percezione del mondo. È da queste conclusioni che un giovanissimo Pierre Hadot, nel 1939 intraprese il suo viaggio nella storia della filosofia antica, per diventarne uno dei massimi specialisti contemporanei.
Questo lavoro ha due obiettivi fondamentali; il primo è di analizzare quale fosse, secondo Hadot, il ruolo della filosofia nell’antichità, cosa significasse fare filosofia nella maggiori scuole ellenistiche dove la pratica filosofica era una vera e propria conversione che cambiava colui che la praticava facendolo passare da una vita in autentica, oscurata dall’incoscienza e rosa dalle preoccupazioni, a un’esistenza autentica, consapevole. Questo passaggio poteva avvenire solo e soltanto con la pratica di alcuni esercizi spirituali (imparare a morire, vivere il presente, acquisire la coscienza cosmica) che servivano a entrare in sintonia con il Cosmo e a trasformare gli animi in vista di un’esistenza al servizio della Conoscenza, della Ragione, della Felicità e della Comunità. Secondo Hadot esser filosofi nell’antichità non significava elaborare discorsi filosofici elaborando pensieri sulla giustizia, sul linguaggio o sul mondo; esser filosofi, fare filosofia, significava scegliere liberamente una strada da seguire ogni giorno. Con costanza e con coraggio. Rimanendo coerenti con le proprie idee e dimostrando cosa fosse il Bene, il Giusto, non con le parole ma con le proprie scelte e le proprie azioni. La filosofia era dunque un’arte della vita che poco ha in comune con la filosofia moderna intesa come costruzione teorico-specultativa riservata a pochi specialisti.
Il secondo obiettivo di questo elaborato è interrogarsi, sulla scorta delle considerazioni precedenti sul ruolo che la filosofia ha assunto nel mondo moderno valutando che cosa significhi fare filosofia oggi, nel XXI secolo. Secondo Hadot i modelli che le scuole ellenistiche hanno proposto possono essere riattualizzati; l’uomo moderno dovrebbe sforzarsi di rinnovare gli antichi esercizi spirituali non perdendo mai di vista il mondo e l’umanità di cui fa parte. Il modello da tenere in considerazione è, secondo Hadot, quello della percezione estetica da cui mutuare lo sguardo disinteressato sul mondo e la capacità di vedere le cose in se stesse e per se stesse, senza fini ulteriori, come uno spectator novus. Il raggiungimento della Felicità non è mai garantito a chiunque percorra un tale cammino verso la saggezza; Hadot non promette niente ma dice che oggi, come nel passato, il rispetto di un certo numero di principi potrebbe produrre una vita “più cosciente, più razionale, più aperta agli altri uomini” e, forse, più felice. La consapevolezza della serietà e della grandezza dell’esistenza potrebbe, infatti, avere ripercussioni a carattere etico; comprendendo di appartenere alla grande comunità degli esseri umani, gli individui sarebbero spinti a superare i limiti del proprio io e a cercare, insieme agli altri, di raggiungere il Bene comune. Da questo punto di vista la ricerca filosofica viene a avere, secondo Hadot, un valore morale e civile imprescindibile e fondamentale in ogni epoca, a dispetto di quanti la considerano esclusivamente come un’egoistica cura di sé.
Si può dunque considerare esaurito il compito della filosofia? Hadot risponde di no. La ricerca della saggezza è un processo che non prevede un punto di arrivo; certo ci sarà chi arriverà più vicino di altri all’ideale filosofico, chi prenderà coscienza di se stesso e del mondo in maniera più autentica, ma la dimensione raggiunta non sarà mai definitiva, svanirà velocemente, e dovrà esser riconquistata. Ogni giorno da capo. La coscienza filosofica rappresenta dunque una sfida infinita che, sebbene produca raramente risultati di alto livello, è fondamentale nel suo aiutare gli uomini a misurarsi con i grandi misteri dell’esistenza.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 4 II NN TT RR OO DD UU ZZ II OO NN EE ““ LL aa ff ii ll oo ss oo ff ii aa nn oo nn èè ll aa cc oo ss tt rr uu zz ii oo nn ee dd ii uu nn ss ii ss tt ee mm aa , , mm aa ll aa ff ee rr mm aa dd ee cc ii ss ii oo nn ee dd ii gg uu aa rr dd aa rr ee ii nn gg ee nn uu aa mm ee nn tt ee ii nn ss éé ee ii nn tt oo rr nn oo aa ss éé ”” . . HH ee nn rr ii BB ee rr gg ss oo nn Nella citazione bergsoniana riportata in epigrafe s alta agli occhi l’espressione: “ la filosofia non è la costruzione di un sistema ”. Essa che chiarisce immediatamente che la filosofia non è né una teoria né un’astrazione, bensì piuttosto una “ decisione ”, un comportamento, un modo di vedere il mondo e “ di guardare ingenuamente in sé e intorno a sé ”. L’avverbio “ ingenuamente ” sta a indicare che la percezione della realtà pa ssa necessariamente attraverso lo sforzo di guardare le cose senza pregiudizi o condizionamenti. Non è un caso, in questo senso, ch e Bergson per definire la percezione filosofica scelga come esempio la percez ione estetica; l’artista, per cogliere l’essenza di ciò che vuol rappresentare, d eve necessariamente affrancarsi dall’artificiale, dall’abituale e dal c ostruito per tornare a una percezione elementare, scevra da ogni preconcetto. Questo sforzo, che appartiene tanto all’artista quanto al filosofo, è da considerare un esercizio spirituale volto appunto a trasformare la percezione del mondo. È da queste conclusioni che un giovanissimo Pierre Hadot, nel 1939 – anno della sua dissertazione di maturità – intraprese il suo viaggio nella storia della filosofia antica, per diventarne uno dei mass imi specialisti contemporanei. Dal 1946 al 1968 Hadot si dedicò totalmente alla fi lologia traducendo testi di filosofi antichi, fra i quali Marco Aurelio, Mario Vittorino, Porfirio e

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

coscienza cosmica
cura di sé
esercizi spirituali
fare filosofia oggi
filosofia antica
giochi linguistici
henri bergson
imparare a morire
percezione estetica
pierre hadot
pratica filosofica
scuole ellenistiche
spectator novus
vivere nel presente
wittgenstein

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi