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L'emigrazione siciliana ed il singolare caso di Scicli

La tesi indaga sull'esponenziale fenomeno dell'emigrazione siciliana in america negli anni compresi fra la fine dell'ottocento ed i primi decenni del novecento. L'elaborato è frutto di circa 11 mesi di ricerca sul campo ed analisi socio-economica del territorio della provincia di Ragusa. Dagli studi condotti emerge il caso del comune di scicli, unico in sicilia, coinvolto in maniera marginale dal fenomeno migratorio. Il lavoro si concentra dunque sulle cause di questa anomalia, scoprendo come fattori economici, sociali e persino geografici possano spiegare la particolarità e la peculiarità che hanno permesso a questo piccolo comune poco distante dal mare di sottrarsi ad un fenomeno che solo in sicilia conta cifre impressionanti.

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icordo che da piccola rimanevo affascinata dalle storie che ascoltavo dai miei nonni;dalle mille imprese del bandito Giuliano che viveva nascosto sui monti e combatteva contro la ricchezza e i soprusi diventando così nell’immaginario dei poveri un eroe senza precedenti, a quel gruppo di modicani che presi dall’euforia americana si fecero ingannare da alcuni furfanti, i quali invece di portarli laggiù, nel “Nuovo Mondo”, si beffarono di loro imbarcandoli su una nave che, dopo aver fatto il giro dell’isola svariate volte, lì abbandonò a Portopalo di Capo Passero. Erano racconti fantastici e, a mio avviso, completamente inventati. Crescendo mi resi conto invece che quelli erano fatti realmente accaduti; storie di vita vissuta, frammenti di un grande e colorito mosaico. Un mosaico fatto di persone, di famiglie, di vita quotidiana e di grandi eventi che spesso irrompono sulla scena rivoluzionando il modo di vivere e di pensare della gente semplice. Pian piano provai a capire, ad immedesimarmi nel cuore e nella mente di questi contadini, braccianti, pastori…perché in fondo era questa la Sicilia! Terra povera, piena di sole ma anche di miseria, lambita dal mare lungo tutte le sue coste, ed allo stesso tempo arida, difficile da lavorare e da coltivare, ostile persino alle bestie da pascolo. In questa Sicilia non c’era niente, come mi raccontava il Sig. Piazza, originario di Scicli , che andai ad intervistare proprio in occasione di questo elaborato: “Pane e lavoro dei campi per i più fortunati, per il resto fame e miseria 1 R Introduzione

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Clarissa Gangi Contatta »

Composta da 77 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.