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Alleanze e aggregazioni nel settore del trasporto pubblico locale

Il presente lavoro muove la propria analisi in un contesto, quello del Trasporto Pubblico Locale (TPL), soggetto negli ultimi anni ad un profondo rinnovamento normativo, sia comunitario, volto quindi all’armonizzazione delle politiche implementate a livello locale dai diversi stati membri, che nazionale, iniziato con la riforma dettata dal D.lsg. 422/97, meglio noto come “decreto Burlando”, e proseguito, sia pur con le battute d’arresto proprie di ogni trasformazione normativa di settore, con l’obiettivo di promuoverne la liberalizzazione e la modernizzazione, grazie ad un decentramento decisionale, incentrato sul principio di sussidiarietà, che potesse consentire alle Regioni, e quindi agli Enti Locali, di ricercare le strategie migliori finalizzate al raggiungimento di un livello di efficienza sostenibile, implementando un sistema di programmazione territoriale mirata, e commisurata alle esigenze locali: lo strumento di cui la normativa ha deciso di avvalersi per raggiungere questo scopo si sostanzia nell’affidamento del servizio tramite procedure concorsuali ad evidenza pubblica.
Si presenta in questi termini, quindi, l’ambiente al quale si sono dovuti rapidamente adattare gli operatori di trasporto pubblico locale, abituati storicamente ad operare in un contesto precluso alla concorrenza e al mercato: da qui, dunque, nasce l’esigenza, per le società di questo settore, di stringere alleanze e di stabilire strutture di collaborazione stabili, che consentano loro di ridefinire la propria posizione, in un atteggiamento proattivo volto a scongiurare le minacce portate con sé dal vento della liberalizzazione.

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DIMITRIS KARLETSOS ALLEANZE E AGGREGAZIONI NEL SETTORE DEL TPL Capitolo 1 Introduzione 1.1 Il contesto di riferimento Il presente lavoro muove la propria analisi in un contesto, quello del Trasporto Pubblico Locale (TPL), soggetto negli ultimi anni ad un profondo rinnovamento normativo, sia comunitario, volto quindi all’armonizzazione delle politiche implementate a livello locale dai diversi stati membri, che nazionale, iniziato con la riforma dettata dal D.lsg. 422/97, meglio noto come “decreto Burlando”, e proseguito, sia pur con le battute d’arresto proprie di ogni trasformazione normativa di settore, con l’obiettivo di promuoverne la liberalizzazione e la modernizzazione, grazie ad un decentramento decisionale, incentrato sul principio di sussidiarietà, che potesse consentire alle Regioni, e quindi agli Enti Locali, di ricercare le strategie migliori finalizzate al raggiungimento di un livello di efficienza sostenibile, implementando un sistema di programmazione territoriale mirata, e commisurata alle esigenze locali: lo strumento di cui la normativa ha deciso di avvalersi per raggiungere questo scopo si 7

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Economia

Autore: Dimitris Karletsos Contatta »

Composta da 135 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.