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La terza guerra mondiale di Dexter

Evoluzione del marketing, nuove tecniche di comunicazione, user generated content, fandom, community

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Introduzione Una delle considerazioni che stavano più a cuore a McLuhan era che, nell'utilizzo dei media come singoli utenti per i nostri scopi privati, ci preoccupiamo al massimo dei contenuti dell’informazione. A livello sociale e collettivo, i mezzi di comunicazione di massa operano profonde trasformazioni culturali e comportamentali nella società in cui viviamo, completamente stravolta dal continuo progresso tecnologico. Mentre l’uso specifico di un mezzo di comunicazione occupa la nostra attenzione con le sue proprie problematiche, le strategie cognitive individuali e il comportamento dell’intero corpo sociale vengono a ristrutturarsi nello sforzo di rendere l’esperienza mediale assimilabile da tutti. Il sistema dei media si pone, insieme al sistema economico di produzione e alle risorse naturali, come condizione di possibilità evolutiva dei processi sociali e culturali. Esso crea e caratterizza l’ambiente umano e le comunità che lo popolano. E l’ambiente umano non è più una particolare nicchia territoriale, ma si identifica, se non con l’universo, almeno con l’intero pianeta. Responsabile di questo improvviso allargamento di prospettive è la più recente delle rivoluzioni mediali: il fenomeno dell’elettrificazione. Essa è considerata da McLuhan e Ong come la terza rivoluzione della parola, dopo scrittura alfabetica e stampa. Ma queste ultime si impongono primariamente come rivoluzioni nel linguaggio, in quanto responsabili, rispettivamente, del pensiero astratto-concettuale e di quello scientifico-formale. Solo secondariamente è possibile notare una loro influenza, seppur profonda, sulla comparsa di forme sociali strutturate in modo più complesso e articolato. L’elettrificazione, invece, si pone fin da subito come rivoluzione totale di tutti i processi socio-culturali. La luce elettrica è il primo manifestarsi di un ambiente mediale che si pone con modalità diverse da quello naturale. In un certo senso i media così riconfigurati iniziano a sovrapporsi e invadere quegli spazi che sembrano mettere semplicemente in comunicazione. La rivoluzione elettrica non è una rivoluzione della parola che coinvolge di riflesso anche altri piani dell’umano agire, ma è un cambiamento completo delle abitudini e delle prerogative fisico-percettive che caratterizzano il rapporto tra l’uomo e il suo ambiente. Il piano del discorso viene investito da questa rivoluzione, ma esso non ne è più l’epicentro. Non è dunque una rivoluzione della 1

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Francesca Coppola Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

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