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Letteratura mondiale, Relazioni centro-periferia e glocal. Un modello europeo: l'identità gallega e la scuola comparatistica di Santiago de Compostela.

Letteratura Mondiale, Relazioni centro-periferia e glocal: concetti economici applicatiad un contesto letterario. Da Moretti a Gnisci passando per Casanova. Un excursus che parte dalla nascita del termine "Weltliteratur" ed ancor prima dal concetto di Letteratura europea con i modelli di Europa Unita ed Europa divisa, il Barocco, la Republique des lettres e le letterature nazionali d'Europa dell'Ottocento. Si arriva alla polarizzazione del Novecento e all'Europa delle capitali: centri e periferie. Periferie che si riscoprono centri; spazi nuovi in una geografia vecchia. Goethe e i colloqui con Eckermann: la prima citazione del concetto di Weltliteratur, le Opere Mondo di Moretti, la "Republique Mondiale des lettres" di Pascale Casanova. Si finisce con Armando Gnisci ed i nuovi concetti di letteratura del mondo in connessione con la globalizzazione, il capitalismo, il colonialismo. La figura del migrante: il tout Monde e la fine dell'eurocentrismo. E dopo aver esaminato autore per autore nello specifico si passa all'applicazione pratica che ne fa un particolare area dell'Europa: la Galizia e Santiago di Compostela. Gli studi che si fanno, la scuola comparatistica, la storia particolare del territorio, il galeguismo, le tragedie. Una periferia che si riscopre centro e reinterpreta se stessa. Tra arte, musica, cinema e letteratura.

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Premessa Ho riflettuto ancora una volta: che cos’è insomma che spinge gente come noi a viaggiare? […] Ciò che cerchiamo e ciò di cui siamo assetati è in sostanza dovunque l’umano 1 Herman Hesse, Glück (La Felicità) One's destination is never a place but rather a new way of looking at things 2 Henry Miller Ho composto questa tesi di laurea specialistica in maniera un po’ avventata, azzardata, un vero e proprio esperimento letterario e umanistico. L’ho scritta in seguito ad un’esperienza di viaggio e di conoscenza che ha formato la mia mente e l’ha diretta sul cammino della decolonizzazione. Ho capito cosa significhi “mondializzare” 3 la propria mente dopo l’esperienza Erasmus in Galizia, a Santiago de Compostela per la precisione, città limite, gate 4 per l’apertura verso il mondo. Ho conosciuto cittadini provenienti da ogni angolo del globo, ognuno con una propria storia legata alle vicissitudini del proprio paese, ognuno esportatore di una propria cultura, di una propria ideologia. E nel rapporto con loro, Eu (in lingua gallega significa «Io») sono andato avanti e loro con me. A Santiago de Compostela sono entrato in contatto con un gruppo di studiosi e docenti di uno dei centri di elite in Europa per quanto riguarda lo studio delle letterature comparate, l’«Área de teoria da literatura e literatura comparada» 5 all’interno del «Departamento de 1 Hesse Herman, La felicità, Arnoldo Mondadori Editore, Milano, 2002, pp. 40-41. 2 «La destinazione di ognuno non è mai un luogo ma piuttosto un nuovo modo di vedere le cose». 3 Gnisci Armando, Mondializzare la mente, Via della Decolonizzazione europea n. 3, Cosmo Iannone Editore, Isernia, 2006. 4 Il termine gate presenta una polivalenza di significati nella traduzione: porta, cancello,ingresso, ponte. 5 Traduzione: Area di Teoria della Letteratura e Letteratura Comparata.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Fioravante Conte Contatta »

Composta da 260 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.