Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Analisi della vulnerabilità sismica di un ponte a travata continua

Tale lavoro di tesi spazia dalla progettazione esecutiva delle pile di un ponte a travata continua, con particolare attenzione alle condizioni sismiche, alla verifica strutturale effettuata avvalendosi delle potenzialità offerte da una analisi statica non lineare.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 INTRODUZIONE Il presente lavoro si propone di studiare la concez ione e il dimensionamento delle pile di un ponte soggetto ad azioni sismiche, in modo che allo S.L.U., esse diano luogo, in zone prestabilite, alla formazione di un fenomeno dissip ativo stabile. L’approccio del “force-based design” e dei criteri di progettazione “globali”, finalizzati alla formazione di meccanismi di collasso con elevata ca pacità di dissipare energia, sono oramai ampiamente diffusi in ambito scientifico. Nel presente lavoro, per la struttura in studio in cemento armato a nodi rigidi, si propone un metodo che facendo ricorso all’applicazione congiun ta dei predetti criteri perviene ad una procedura, concepita in maniera unitaria, che al co ntempo può essere impiegata per la progettazione e la verifica strutturale. Tale appro ccio, giustifica la necessità di ricorrere a procedimenti iterativi in fase di progettazione e a d analisi incrementali non lineari per la verifica, e consente un notevole alleggerimento del l’onere computazionale richiesto dagli approcci a cui si ispira. Ora si possono progettare costruzioni antisismiche con un riferimento normativo aggiornato e rispondente a concezioni avanzate d'Ingegneria Si smica. Il capitolo 7 delle N.T.C., che definisce la classificazione del territorio naziona le e che regola il progetto delle costruzioni, risponde ai criteri delle norme di nuova generazion e, che possiamo identificare negli Eurocodici, ai quali entro il 2010 le Normative di tutti gli stati comunitari devono uniformarsi. E' stato così accolto l'Eurocodice 8, documento com unitario le cui parti essenziali, alle quali avremmo dovuto già armonizzarci, erano state approv ate e pubblicate dal CEN quasi dieci anni fa, ma si è dovuto arrivare al 2008, per una c orretta e completa interpretazione italiana. Spesso, ci si accontenta di attribuire le cause di eventi sismici disastrosi ad una generica cattiva esecuzione o alla povera qualità delle vecc hie costruzioni. Sono sicuramente problemi veri; ma è anche vero che altrettanto spes so (Irpinia 1980, Turchia 1999 e 2003, Taiwan 1999, Kobe 1995, Algeria 2003, L’Aquila 2009 ) è apparso insoddisfacente il comportamento delle nuove costruzioni, perfino quan do queste erano state progettate con i criteri antisismici tradizionali. Di conseguenza s i devono valutare anche altri aspetti, perché

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Ingegneria

Autore: Francesco Tafuni Contatta »

Composta da 177 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1980 click dal 24/03/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.