Skip to content

Il consumo critico: la nuova sovranità del consumatore

Informazioni tesi

  Autore: Alessandra Nicolosi
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2009-10
  Università: Università degli Studi di Perugia
  Facoltà: Economia
  Corso: Economia aziendale
  Relatore: Giorgia Ballarani
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 33

Il fenomeno del consumo critico è andato sviluppandosi, tanto in Europa quanto nel resto del mondo, nel corso degli ultimi decenni. Anche in Italia è un fenomeno recente, pur non essendo possibile identificarne una precisa data d’inizio: esso è la risultante della graduale affermazione di un atteggiamento più consapevole del consumatore nei confronti delle conseguenze dei propri acquisti.
Il consumo critico può essere infatti definito come una modalità di scelta di beni e servizi che considera gli effetti sociali e ambientali dell’intero ciclo di vita del prodotto, e determina gli acquisti dando a tali aspetti un peso non inferiore a quello attribuito a prezzo e qualità.
Il consumatore “critico” si distingue dal cosiddetto consumatore “passivo”, ovvero colui il quale non attua una valutazione completa del prodotto, ma assorbe passivamente la comunicazione pubblicitaria, che costruisce in lui un’immagine della realtà,il più delle volte non corrispondente al vero. Quest’ultimo è ormai considerato infatti una categoria di consumatore in via d’estinzione, grazie alla diffusione in misura sempre maggiore negli ultimi decenni di soggetti che riescono a trascendere dalla celebrazione delle caratteristiche esclusivamente positive dei prodotti, attuata dalle più svariate campagne di marketing.
Sono proprio questi i consumatori che considerano la possibilità di mettere sotto esame le imprese andando a valutare, oltre la qualità ed il prezzo, anche le modalità di produzione del bene, il suo trasporto, le sue modalità di smaltimento e le caratteristiche del soggetto che lo produce. Inoltre grazie a questa attenta valutazione il consumo critico può a volte diventare mezzo per boicottare alcuni prodotti, riuscendo in tal modo a condizionare in maniera determinante le scelte aziendali.
Essendo tuttavia il consumo critico un fenomeno complesso e, come già detto, di recente diffusione soprattutto in Italia (si pensi che la prima pubblicazione che in Italia è stata dedicata a questo concetto è la “Guida al Consumo Critico” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Francesco Gesualdi edita nel 1996), non gode ancora di una buona base teorica: la disciplina è al contrario piuttosto frammentaria.
In questo studio non si vuole certo avere la pretesa di colmare tale lacuna, ma data la grande rilevanza e i possibili risvolti futuri del fenomeno, si è ritenuto interessante approfondire il tema.
Il presente lavoro è suddiviso in due parti ognuna delle quali mira ad un diverso obiettivo: la prima parte ha lo scopo di inquadrare il fenomeno nei suoi vari aspetti all’interno e nell’ambito delle diverse teorie sul consumo formulate negli ultimi due secoli, in particolare da Adam Smith ai giorni nostri; la seconda parte si propone invece di illustrare innanzi tutto, l’importante ruolo che riveste il consumo ai giorni nostri, dove il consumatore torna a ricoprire un ruolo centrale nelle dinamiche di mercato. Oltre i temi del consumo critico e della sua manifestazione estrema, il boicottaggio, si tratterà anche della forma di consumo responsabile maggiormente diffusa nel nostro paese e nel mondo, il commercio equo e solidale, nonché l’unica dotata di una struttura organizzativa solida ed efficiente.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Il fenomeno del consumo critico è andato sviluppandosi, tanto in Europa quanto nel resto del mondo, nel corso degli ultimi decenni. Anche in Italia è un fenomeno recente, pur non essendo possibile identificarne una precisa data d‟inizio: esso è la risultante della graduale affermazione di un atteggiamento più consapevole del consumatore nei confronti delle conseguenze dei propri acquisti. Il consumo critico può essere infatti definito come una modalità di scelta di beni e servizi che considera gli effetti sociali e ambientali dell‟intero ciclo di vita del prodotto, e determina gli acquisti dando a tali aspetti un peso non inferiore a quello attribuito a prezzo e qualità. Il consumatore “critico” si distingue dal cosiddetto consumatore “passivo”, ovvero colui il quale non attua una valutazione completa del prodotto, ma assorbe passivamente la comunicazione pubblicitaria, che costruisce in lui un‟immagine della realtà,il più delle volte non corrispondente al vero. Quest‟ultimo è ormai considerato infatti una categoria di consumatore in via d‟estinzione, grazie alla diffusione in misura sempre maggiore negli ultimi decenni di soggetti che riescono a trascendere dalla celebrazione delle caratteristiche esclusivamente positive dei prodotti, attuata dalle più svariate campagne di marketing. Sono proprio questi i consumatori che considerano la possibilità di mettere sotto esame le imprese andando a valutare, oltre la qualità ed il prezzo, anche le modalità di produzione del bene, il suo trasporto, le sue modalità di smaltimento e le caratteristiche del soggetto che lo produce. Inoltre grazie a questa attenta valutazione il consumo critico può a volte diventare mezzo per boicottare alcuni prodotti, riuscendo in tal modo a condizionare in maniera determinante le scelte aziendali. Essendo tuttavia il consumo critico un fenomeno complesso e, come già detto, di recente diffusione soprattutto in Italia (si pensi che la prima pubblicazione che in Italia è stata dedicata a questo concetto è la “Guida al Consumo Critico” del Centro Nuovo Modello di Sviluppo di Francesco Gesualdi edita nel 1996), non gode ancora di una buona base teorica: la disciplina è al contrario piuttosto frammentaria. 3

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adam smith
boicottaggio prodotto
commercio equo e solidale
consumatore critico
consumo critico
neoliberismo
responsabilità sociale dell'impresa
rivoluzione keynesiana
scuola marginalista
società dei consumi di massa
storia economia

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi