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La relazione tra gli stili di pensiero e il comportamento oro-alimentare

Questa ricerca è volta ad esaminare la presenza e la natura delle relazioni esistenti tra gli stili di pensiero e il comportamento oro-alimentare in 72 studenti universitari, di cui 30 maschi e 42 femmine. Tutti i soggetti dello studio hanno compilato due questionari: il Thinking Style Inventory, che valuta gli stili di pensiero in base a 13 scale (stile legislativo, esecutivo, giudiziario, monarchico, gerarchico, oligarchico, anarchico, globale, analitico, interno, esterno, radicale, conservatore), fondato sulla teoria dell'autogoverno mentale di Robert Sternberg, e un questionario che valuta il comportamento oro-alimentare in base a quattro fattori orali (fattore A:suzionale; fattore B: iper-attivo appetitivo con comportamenti masticatori parziali; fattore C:conflittuale; fattore D:fumo). I dati ottenuti mostrano la presenza di: una correlazione positiva tra lo stile di pensiero esterno e il fattore A, così come tra lo stile giudiziario e il fattore A; due correlazioni negative che riguardano lo stile interno, sia con il fattore B che con il fattore C. Infine si è verificata una differenza significativa tra gli uomini e le donne: in particolare la donne hanno ottenuto punteggi più elevati nei fattori B e C rispetto agli uomini.

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5 Introduzione Il lavoro che riporto qui di seguito si propone di verificare l’esistenza di correlazioni tra gli stili di pensiero e il comportamento oro-alimentare. Il percorso parte da un’esposizione concettuale in merito agli stili di pensiero, attraverso l’esame preliminare su cosa i vari autori intendano con tale dimensione, e sui processi che stanno alla base delle loro dinamiche. In particolare il primo capitolo propone una rapida rassegna letteraria in cui il concetto di “stile di pensiero” assume diverse definizioni ed interpretazioni, a seconda degli autori. Alcuni di essi ne esaltano la dimensione emotiva (Damasio, Gardner, Goleman), altri quella cognitiva (Allport, Guilford, Kogan, Messik), altri ancora le componenti di personalità (Jung, Eysenck), sebbene molto spesso sia possibile operare delle sovrapposizioni tra i diversi profili di stili proposti. L’approccio presentato da Robert Sternberg è leggermente diverso. Egli sostiene che “… quel che succede nella vita dipende molto da come pensiamo …”; gli stili di pensiero da lui individuati, sono considerati in relazione all’attività che viene svolta: essi riguardano la modalità preferita di un soggetto di pensare e di affrontare certi compiti e situazioni. L’indagine prosegue con la descrizione del comportamento oro-alimentare, sia per quanto riguarda gli aspetti cosiddetti normali, che le componenti patologiche. Nello specifico, il secondo capitolo si concentra sulle fasi che caratterizzano l’istinto oro- alimentare, seguite da una breve illustrazione dei disturbi alimentari fondamentali, del ruolo che assume l’aggressività in tale contesto e delle peculiarità di ciò che è definita una personalità orale. Procedendo, vengono messi in risalto i principali modelli teorici che si sono interessati all’oralità, ed infine sono evidenziati gli stili oro-alimentari secondo un approccio psicofisiologico, che rappresentano un ponte tra normalità e patologia, e sono utilizzati come punto di riferimento teorico nel presente studio. La ricerca da me elaborata è volta a verificare l’ipotesi secondo la quale lo stile di pensiero, concepito come la modalità prediletta da un individuo di utilizzare le proprie abilità, possa essere in qualche modo relato all’oralità, ed in particolare ai comportamenti oro-alimentari che ne definiscono uno stile. L’oralità non riguarda la semplice introduzione di cibo nella cavità orale. Essa è qualcosa di molto più complesso del mero bisogno fisiologico: la sfera orale abbraccia schemi psicologici che vanno ad iscriversi nella personalità del soggetto. L’assunzione di materiale dall’esterno che viene introiettato e fatto proprio dal soggetto è ciò che si intende per oralità. Ma tale

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Alessia Casalvieri Contatta »

Composta da 115 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 656 click dal 20/05/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.