Skip to content

Il trattato "Della Musica" attribuito a Monsignor Daniele Barbaro

Informazioni tesi

  Autore: Orsolina Gnan
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Bologna
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Relatore: Cesarino Ruini
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 187

Questo lavoro si prefigge di ricostruire il testo inedito del trattato "Della musica", pervenutoci attraverso due manoscritti anonimi, uno conservato alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e l'altro al Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna.
Il manoscritto fiorentino è più antico di quello bolognese, ma entrambi, pur presentando lo stesso testo, contengono errori ed omissioni tali da far escludere che che uno dei due sia l'originale o che uno sia copia dell'altro, suffragando invece l'ipotesi che entrambi discendano dallo stesso antigrafo. Inoltre il loro contenuto si può considerare un abbozzo iniziale di un'ampia materia, non trattata in modo esaustivo.
L'esame dei manoscritti inizia con la copia bolognese, la cui storia si intreccia con quella fiorentina ed è collegata a I dieci libri dell'architettura di M. Vitruvio, tradotti e commentati da Daniele Barbaro, nobile letterato veneziano e patriarca di Aquileia del secolo XVI.
Padre Giovanni Battista Martini ebbe tra le mani la copia bolognese, ne vide le relazioni con il commento al capitolo sulla musica contenuto nella versione del De architectura di Vitruvio, e pensò di attribuirlo alla mano, se non alla mente, di monsignor Daniele Barbaro.
In realtà, un confronto tra il manoscritto bolognese e autografi del Barbaro fanno escludere una relazione diretta tra questo codice e il prelato veneto; è invece possibile riconoscere la mano del Barbaro nella copia fiorentina, di cui Martini non aveva notizia. L' affinità tra la grafia del manoscritto laurenziano e quella di alcune lettere inviate dal Barbaro alla zia suor Comelia e al letterato Pietro Aretino induce a supporre che la copia fiorentina sia opera sua.
Barbaro potrebbe averla eseguita, traendo il materiale da una fonte a noi sconosciuta, per servirsene nel commento al capitolo quarto del libro quinto dell'opera vitruviana mandata alle stampe nel 1556.
Diversi passi del trattato Della musica, talvolta con modifiche modeste, tal altra con trasformazioni consistenti, si trovano infatti inseriti direttamente nel testo italiano della sezione dedicata alla musica del De architectura. Tale testo, pubblicato anche in latino nel 1557, conobbe altre tre ristampe negli anni 1567,1584 e 1629. Il commento al quarto capitolo del libro quinto, divulgato tra gli intellettuali e i compositori della seconda metà del Cinquecento grazie alla diffusione dell'opera vitruviana, ha permesso ad Antonio Ermanno Gogava, Gioseffo Zarlino e Vincenzo Galilei di conoscere indirettamente alcune parti del trattato Della musica, altrimenti sconosciuto, conferendo a Daniele Barbaro la fama di esperto della teoria musicale greca tra i musicografi suoi contemporanei.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione Questo lavoro si prefigge di ricostruire il testo inedito del trattato "Della musica", pervenutoci attraverso due manoscritti anonimi, uno conservato alla Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze e l'altro al Civico Museo Bibliografico Musicale di Bologna. Il manoscritto fiorentino è più antico di quello bolognese, ma entrambi, pur presentando lo stesso testo, contengono errori ed omissioni tali da far escludere che che uno dei due sia l' originale o che uno sia copia dell'altro, suffragando invece l'ipotesi che entrambi discendano dallo stesso antigrafo. Inoltre il loro contenuto si può considerare un abbozzo iniziale di un ' ampia materia, non trattata in modo esaustivo. L' esame dei manoscritti inizia con la copia bolognese, la cui storia si intreccia con quella fiorentina ed è collegata a I dieci libri dell 'architettura di M Vitruvio ...tradotti e commentati da Daniele Barbaro, nobile letterato veneziano e patriarca di Aquileia del secolo XVI. Padre Giovanni Battista Martini ebbe tra le mani la copia bolognese, ne vide le relazioni con il commento al capitolo sulla musica contenuto nella versione del De architectura di Vitruvio, e pensò di attribuirlo alla mano, se non alla mente, di monsignor Daniele Barbaro. In realtà, un confronto tra il manoscritto bolognese e autografi del Barbaro fanno escludere una relazione diretta tra questo codice e il prelato veneto; è invece possibile riconoscere la mano del Barbaro nella copia fiorentina, di cui Martini non aveva notizia. L' affinità tra la grafia del manoscritto laurenziano e quella di alcune lettere inviate dal Barbaro alla zia suor Comelia e al letterato Pietro Aretino induce a supporre che la copia fiorentina sia opera sua. Barbaro potrebbe averla eseguita, traendo il materiale da una fonte a noi sconosciuta, per servirsene nel commento al capitolo quarto del libro quinto dell'opera vitruviana mandata alle stampe nel 1556. Diversi passi del trattato Della musica, talvolta con modifiche modeste, tal altra con trasformazioni consistenti, si trovano infatti inseriti direttamente nel testo italiano della sezione dedicata alla musica del De architectura. Tale testo, pubblicato anche in latino nel 1557, conobbe altre tre ristampe negli anni 1567,1584 e 1629. Il commento al quarto capitolo del libro quinto, divulgato tra gli intellettuali e i compositori della seconda metà del Cinquecento grazie alla diffusione dell ' opera vitruviana, ha permesso ad Antonio Ermanno Gogava, Gioseffo Zarlino e Vincenzo Galilei di conoscere indirettamente alcune parti del trattato Della musica, altrimenti sconosciuto, conferendo a Daniele Barbaro la fama di esperto della teoria musicale greca tra i musicografi suoi contemporanei.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

storia della musica
daniele barbaro
teoria musicale

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi