Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

La storia riletta dal cinema: La meglio giuventù, The dreamers e Buongiorno, notte

La meglio gioventù, The dreamers e Buongiorno, notte sono usciti tutti e tre nel 2003. Ciò ci fa riflettere e ci fa capire che siamo giunti in un momento in cui urge una riflessione sugli eventi del nostro recente passato.
Giordana in tutti i suoi film ha sempre riversato un impegno storico e politico. Bertolucci ha spesso affrontato conflitti sociali e individuali, inerenti la storia d’Italia. Bellocchio ha sempre analizzato le contraddizioni dell’individuo, ma anche le tematiche storiche.
Il mondo della cultura di solito è il primo che tenta di formulare delle risposte ai nostri interrogativi. I tre registi elaborano una sintesi degli anni immediatamente alle spalle. Sono film che parlano del passato, ma guardano avanti.
I tre film hanno suscitato molte discussioni, e l’opera dei tre registi è vasta e complessa, ma questi film sembrano come legati da un filo comune. Ho cercato di coglierne il senso.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 INTRODUZIONE Nel corso del 2003 sono usciti nelle sale cinematografiche tre film importanti di tre registi altrettanto importanti: La meglio gioventù di Marco Tullio Giordana, in concorso al Festival di Cannes, nella sezione Un Certain Regard, dove ha preso il primo premio; The Dreamers di Bernardo Bertolucci, fuori concorso a Venezia e Buongiorno, notte di Marco Bellocchio, in concorso, sempre al Festival di Venezia. Può essere stato un caso, ma il fatto mi ha molto colpito. Il cinema ha sempre avuto la capacità di leggere la realtà, individuale o sociale che sia, di analizzarla, di ripensarla criticamente. Se tre registi importanti, nel corso dello stesso anno, presentano tre opere di lettura e di analisi di un periodo importante della storia d’Italia e non solo, è chiaro che ci troviamo di fronte ad un tentativo di capire gli eventi che abbiamo alle spalle e di guardare al nuovo millennio con rinnovata consapevolezza. A dire il vero i tre registi arrivano a queste opere non in modo casuale. Tutti i film di Marco Tullio Giordana sono percorsi da un forte impegno civile e sono dettati dalla determinazione di leggere la Storia per capirla e dall’intento di capire l’uomo nelle storie che via via racconta. Da Maledetti vi amerò (1980) a La caduta degli angeli ribelli (1981) a Notti e nebbie (1983) a Pasolini, un delitto italiano (1995) a I cento passi (2001), la ricerca di Giordana si svolge in un crescendo di tensione morale e civile, che culmina, appunto, nel film del 2003: La meglio gioventù.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Stefania Onofrillo Contatta »

Composta da 76 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3021 click dal 10/02/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.