Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

L'intelligenza emotiva in una realtà lavorativa altamente competitiva.

In questo lavoro abbiamo cercato di comprendere se il costrutto di Goleman secondo il quale un elevato livello di Intelligenza Emotiva è sempre sinonimo di elevate prestazioni e successo lavorativo, era verificabile in un’azienda competitiva. Si intendeva anche misurare il livello di Intelligenza Emotiva presente nella società Ducato S.p.A. in rapporto al suo successo competitivo nel mercato italiano del credito al consumo, verificando anche l’esistenza di correlazioni significative tra le varie dimensioni dell’Intelligenza Emotiva nei suoi due costrutti (mod. Goleman e mod. Bar-On) con le variabili socio-anagrafiche, salute e soddisfazione lavorativa.
Abbiamo infine cercato di provare l’esistenza di correlazioni significative tra i due modelli componenti il questionario. Rammentiamo infine che i risultati che abbiamo ottenuto si basano su una bassa numerosità del campione e che il questionario non ha ancora ricevuto una validazione in Italia.

Mostra/Nascondi contenuto.
5 PREMESSA Negli ultimi tempi, mi sono spesso imbattuto nella lettura di articoli di gior- nali o riviste e ad ascoltare discussioni specializzate nelle quali si parlava di una fantomatica “intelligenza emotiva” (IE) come panacea della maggior parte della soluzione di problematiche organizzative e aziendali nonché in- terpersonali e relative alla persona. Esempi sono alcuni articoli apparsi su quotidiani nazionali: “Oggi, quando si parte, non si vuole solo staccare la spina, ma si sce- glie la meta in base a un’intelligenza emotiva e non più analitica, che spin- ge a cercare paesaggi intatti, cibo genuino, accoglienza familiare. Tutti e- lementi che, secondo un’indagine Eurisko (2006-07), si ritrovano proprio in Trentino, con circuiti tra i più belli dell’arco alpino, masi di charme, sa- pori mai perduti.” (da il Corriere della sera del 1 giugno 2007, sezione Viaggi); “La dimensione emotiva gioca un ruolo fondamentale nell' ottenere le migliori prestazioni, non solo nella vita personale e sociale, ma anche in azienda. Riuscire a sviluppare e controllare il proprio potenziale di intelli- genza emotiva può consentire di sviluppare le proprie capacità canalizzan- do in modo positivo elevati livelli di energia che potrebbero invece essere dispersi in lotte interne, conflitti e ostilità tra persone o funzioni.” (fonte: Corriere della Sera, 31/05/2002, inserto Corriere Lavoro); “I sistemi per misurare l'intelligenza non sono tuttavia universalmente riconosciuti. Si tratta di questionari che cercano di valutare diversi tipi di fattori che concorrono a determinare le abilità cognitive dell'individuo, l'intelligenza (la cui definizione è a sua volta dibattuta), dalla capacità di risolvere problemi alla comprensione di testi scritti, alla fluenza verbale o al pensiero tridimensionale. Fra le obiezioni più frequenti quella che l'intel- ligenza non è riconducibile a dei numeri (lo sosteneva per esempio il famo-

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Gianmarco Cellini Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 3336 click dal 14/02/2011.

 

Consultata integralmente 6 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.