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La sessualità nei pazienti emodializzati: considerazioni a proposito di un'indagine su 24 casi

Il trattamento dialitico extracorporeo, consente la sopravvivenza di pazienti, anche in attesa di trapianto, con una qualità della vita impensabile fino a qualche anno fa. In relazione alla maggior sopravvivenza del paziente uremico cronico, si sono però presentati alcuni problemi clinici che si definiscono "patologia dell'emodializzato" che interessano vari organi ed apparati. Scopo della presente tesi è la discussione delle alterazioni della sfera sessuali in un gruppo di pazienti in trattamento dialitico cronico,seguiti in un Reparto Dialitico della Regione Toscana.

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- 1 - I ntroduzi one . Come è noto il trattamento emodi alit i co extracorporeo è stato i ntrodot t o c ome mezzo t erapeuti co nel 1942 da Kol ff e Ber)<, e<J."è, ,s t ,9: to usato estensivam ente , dopo un peri odo di speri m entazione, nel tratt~lento dell'insuf­ fic i enza renale acuta ( IRA) dal 1950 . Solo dieci anni pi ù tardi, 1960 , si è co m i nci ato ad usarlo per il trattament o di pa­ zi enti presentanti il quadro dell' insufficie~ za r enale cronica . Limportanza del trattamen­ to emodi alit i co extrac or por eo i n corso di I RA e sopratt u t to IRe , r i sulta evi dente qundo si pensi che la maggi or parte dei pazienti, de­ sti nati f i no a non mal t i anni fa a ! ',tOr i re eY ;­ tra breve t em po , possono ora , sia pure i n con

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Bruno Abbate Contatta »

Composta da 35 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 686 click dal 16/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.