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L'azione dell'Unione europea per la repressione della tratta di persone e delle forme moderne di schiavitù.

La schiavitù non è semplicemente il ricordo di un barbaro passato, essa purtroppo è ancora viva nella nostra società.Esistono infatti delle forme di schiavitù del tutto nuove, figlie del nostro tempo, di questa società che ci sembra così evoluta rispetto al passato. Sono situazioni subdole, a volte non facilmente riconoscibili che magari non prevedono maltrattamenti fisici o punizioni corporali ma sono ugualmente lesive dei diritti umani rispetto alle fattispecie passate di schiavitù.Con questa mia tesi ho tentato di ripercorrere la Storia della schiavitù dai tempi antichi fino ai nostri giorni, per poi descrivere le fattispecie che vengono ricondotte attualmente a tale fenomeno facendo rifermineto soprattutto agli interventi dell'Unione europea in materia.

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46 Capitolo III : GLI INTERVENTI NORMATIVI INTERNAZIONALI 3.1 Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne Prima di affrontare il problema delle forme moderne di schiavitù dal punto di vista della Comunità Europea non posso fare a meno di parlare di altri strumenti normativi internazionali, oltre a quelli di cui ho già trattato nel precedente capitolo, che ritengo fondamentali per capire a fondo il problema che sto affrontando. In tal senso è anzitutto opportuno fare riferimento alla Convenzione delle Nazioni Unite sull’eliminazione di tutte le forme di discriminazione contro le donne 46 entrata in vigore nel 1981. Sappiamo bene che le discriminazioni possono facilmente trasformarsi in forme di schiavitù, dato che impediscono l‘esercizio di un diritto fondamentale: quello di uguaglianza. Cosa si debba intendere per discriminazione è chiarito immediatamente dall‘art 1: “Ai fini della presente Convenzione, l’espressione “discriminazione contro le donne” sta ad indicare ogni distinzione o limitazione basata sul sesso, che abbia l’effetto o lo scopo di compromettere o 46 http://www.interno.it

Laurea liv.I

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Federica Brugoni Contatta »

Composta da 113 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.