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La Revisione Costituzionale

La costituzione è il complesso delle norme che sono alla base dell'ordinamento giuridico dello Stato, rappresentando allo stesso tempo l'immagine riflessa della comunità statale. Il problema della revisione costituzionale, da sempre importantissimo in tutti gli ordinamenti, lo è divenuto ancor di più in seguito all'avvento delle costituzioni scritte, lunghe e rigide. Oggetto della presente ricerca, partendo dai caratteri e dalla collocazione della costituzione nelle fonti del diritto, è lo studio del complesso procedimento predisposto dalla nostra Costituzione del 1948 per la sua revisione. L'art. 138 della Costituzione prevede per le “leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali”, un procedimento di formazione diverso da quello della legge ordinaria. Esso si caratterizza per la sua maggiore complessità e si definisce, pertanto, “aggravato”. Nell’ultima parte dello studio è svolta un’analisi sui tentativi di derogare all’ex 138 Cost. attraverso procedure alleggerite previste con legge costituzionale.

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Introduzione Il delicato problema della revisione costituzionale in Italia è stato più volte preso in considerazione dai Comitati di studio o dalle Commissioni bicamerali istituite nelle precedenti legislature. Alcune di esse hanno apportato innovazioni significative nel nostro sistema costituzionale, altre, dopo un breve periodo di esistenza, sono fallite in seguito a crisi di governo conclamate o ad elezioni politiche anticipate. Obiettivo del presente studio è quello di approfondire i canoni costituzionali a cui si sono ispirati i suddetti cambiamenti avvenuti nei cinquant’anni di vita della nostra Costituzione repubblicana. Il punto di partenza di questo percorso è l’art.138 Cost. che, muovendo dal connotato di rigidità della Costituzione, dispone per l’adozione delle leggi di revisione e delle altre leggi costituzionali, il ricorso ad un aggravamento di procedura, consistente nell’adozione, da parte di ciascuna Camera, di due successive deliberazioni ad intervallo non inferiore a tre mesi e approvate a maggioranza assoluta dei membri di ciascuna Camera nella seconda votazione. Il Parlamento ha emanato leggi costituzionali non solo al fine di modificare le norme del 1948, ma di integrarle e perfezionarle. Un’analisi comparativa tra i precedenti Comitati di studio o le più recenti Commissioni bicamerali ha consentito di dimostrare che, all’uopo, il vincolo costituzionale imposto dall’art.138 Cost. ha subìto qualche forma derogatoria. Così i “Comitati di studio Riz e Bonifacio” furono costituiti previa intesa tra i Presidenti delle due Camere parlamentari; la “Commissione Bozzi” fu prevista formalmente da una mozione approvata dalle Camere ma alla cui esperienza pose fine lo scioglimento anticipato delle Camere; la “Commissione De Mita - Iotti” è stata istituita con la legge costituzionale del 6 5

Laurea liv.I

Facoltà: Interfacoltà Scienze Organizzative e Gestionali

Autore: Roberto Tabaroni Contatta »

Composta da 57 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.