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L'innovazione nella strategia di marketing. Il caso Red Bull.

Perché ho scritto una tesi su Red Bull e sulle sue strategie di marketing?
Semplice, perché inizialmente non riuscivo a spiegarmi il suo straordinario successo.
Insomma, perché una bibita dal gusto non particolarmente apprezzato (per ammissione della stessa azienda), venduta in un formato più piccolo e a un prezzo estremamente più alto rispetto alle altre bevande gasate, sembra essere l‟unica in grado di crescere in un momento di stagnazione del mercato beverage?
La risposta sta nella cosidetta "strategia oceano blu" e in tutta quella serie di approcci innovativi riassumibili nell‟etichetta di “marketing non-convenzionale”: Red Bull ha rifiutato il confronto diretto con i colossi del mercato, proponendo una bevanda funzionale (energizzante) che si colloca a metà strada tra i soft drink (da Coca Cola a Pepsi) e gli sport drink (su tutti Gatorade) e si concentra su un pubblico giovane e in grado di attivare meccanismi di passaparola dall‟effetto contagioso.
Le pagine che seguono rappresentano, dunque, il tentativo di fare il punto sulle ultime teorie dell‟innovazione affermatesi nel marketing, attraverso lo studio delle strategie e delle azioni di un‟azienda innovativa come Red Bull.

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7 Prefazione Io e il marketing Un incontro tardivo, ma per molti versi folgorante, quello tra me e il marketing. Quando, ormai cinque anni fa, mi iscrissi a Scienze della comunicazione la realtà aziendale non figurava certo tra i miei interessi. Mi piaceva scrivere: c‟era una mezza idea di fare il giornalista, o magari il pubblicitario, ma del marketing nean- che l‟ombra. Le mie prime esperienze con le materie economiche (micro e ma- croeconomia) non fecero altro che rafforzare questa posizione: c‟era già troppa matematica per i miei gusti e il tutto mi appariva tremendamente fine a se stes- so, lontano dalla realtà. Così decisi di impostare il mio piano di studi in modo da tenermi a debita distanza da queste materie. Si potrebbe dire che la mia carriera universitaria sia stata segnata da una serie di “innamoramenti” intellettuali. La prima scintilla scoccò con la semiotica: non saprei dire il perché, forse mi affascinava il tentativo di questa scienza di trovare le strutture profonde e comuni che stanno dietro alle cose. Mi piaceva provare ad applicare i suoi modelli alla realtà che mi circondava (libri, film, pubblicità), anche se non riuscivo a scrollarmi di dosso la sensazione di star intraprendendo un gioco intellettuale piacevole, ma ancora troppo lontano dall‟avere un‟utilità pratica. Lo step successivo fu la passione per la sociologia, quella fatta sul campo, a con- tatto con la gente. Non a caso la mia tesi di laurea triennale fu una sorta di stu- dio etnologico dedicato a uno dei miei più grandi hobby: il calcio. Decisi di studia- re da vicino un fenomeno controverso come quello dei gruppi ultras e, sarò one- sto, per me fu un po‟ come prendere due piccioni con un fava (o, per usare i ter- mini del marketing, un vantaggiosissimo “prendi 2 e paghi 1”): mi abbonai allo stadio, seguii per un anno intero la mia squadra del cuore e intanto ebbi modo di approfondire (attraverso una serie di dialoghi e interviste) cosa significhi il calcio per queste frange estreme del tifo. Fu un‟esperienza appassionante e, per molti

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Lorenzo Ghisotti Contatta »

Composta da 257 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.