Skip to content

Lifelong Learning nei centri d'arte contemporanea europei. Didattiche per adulti.

Informazioni tesi

  Autore: Elisabetta Tiddia
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Accademia di Belle Arti
  Facoltà: Accademia di Belle Arti di Bologna
  Corso: Comunicazione e Didattica dell'Arte
  Relatore: Cristina Francucci
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 120

Secondo Nicolas Bourriaud l’opera d’arte è un interstizio sociale, ovvero uno spazio di relazioni umane che suggerisce possibilità di scambio differenti da quelle che sono in vigore nel sistema in cui viviamo.
L’arte contemporanea crea degli spazi liberi, i cui ritmi si oppongono a quelli che regolano la vita quotidiana, favorendo un contatto interumano diverso dalle “zone di comunicazione” che ci sono imposte.1 Questi luoghi - i musei, i centri d’arte, le gallerie - sono espressione della catena di relazioni che la stessa arte, oggi, propone. I musei sono territorio di scambio tra le diverse forme d’arte, tra la stessa arte ed il suo pubblico, ma soprattutto tra le persone, chiunque esse siano.
In queste pagine ho tentato un analisi del ruolo sociale ed educativo dell’arte e dei luoghi in cui essa viene ospitata, divenuti oggi spazi relazionali: forum, piazze, luoghi destinati al divertimento e
all’educazione, istituzioni, centri politici e simboli di democrazia, protagonisti della riqualificazione urbana ed immagini della nuova Europa.
L’aspetto relazionale ed educativo dei centri d’arte si sposa perfettamente con il concetto europeo di lifelong learning. I musei sono secondo numerosi studi e trattati, sedi privilegiate dell’apprendimento
informale, in grado di dotare i visitatori di empowerment, favorire l’inclusione sociale e la democrazia partecipativa dei cittadini.
I tre grandi capitoli che formano questa tesi ruotano intorno al concetto di accessibilità, di emancipazione culturale (e quindi sociale), attraverso l’arte e i luoghi in cui essa viene ospitata.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
Introduzione 4 INTRODUZIONE Secondo Nicolas Bourriaud l’opera d’arte è un interstizio sociale, ovvero uno spazio di relazioni umane che suggerisce possibilità di scambio differenti da quelle che sono in vigore nel sistema in cui viviamo. L’arte contemporanea crea degli spazi liberi, i cui ritmi si oppongono a quelli che regolano la vita quotidiana, favorendo un contatto interumano diverso dalle “zone di comunicazione” che ci sono imposte. 1 Questi luoghi - i musei, i centri d’arte, le gallerie - sono espressione della catena di relazioni che la stessa arte, oggi, propone. I musei sono territorio di scambio tra le diverse forme d’arte, tra la stessa arte ed il suo pubblico, ma soprattutto tra le persone, chiunque esse siano. In queste pagine ho tentato un analisi del ruolo sociale ed educativo dell’arte e dei luoghi in cui essa viene ospitata, divenuti oggi spazi relazionali: forum, piazze, luoghi destinati al divertimento e all’educazione, istituzioni, centri politici e simboli di democrazia, protagonisti della riqualificazione urbana ed immagini della nuova Europa. Il fenomeno europeo e mondiale di “democratizzazione culturale” non ha pressoché raggiunto il nostro paese: salvo rare eccezioni, l’arte contemporanea non sa richiamare folle oceaniche e non ha spazi adeguati dove essere ospitata. In Italia non esiste niente di lontanamente paragonabile al Beaubourg o al Palais de Tokyo e nulla che faccia parlare di “effetto Bilbao”. Anche i musei e le collezioni storiche non hanno saputo reinventarsi nell’ottica del divertimento e del centro relazionale: gli Uffizi non sono il Louvre, per tante, tantissime ragioni. Probabilmente al nostro paese mancano dei valori e degli atteggiamenti che all’estero, al contrario, sono presenti da decenni. Mancando questo tipo di sensibilità, non si da spazio nemmeno alle più basiche funzioni educative del museo. 1 Bourriaud N., Esthétique relationelle, Les Presses du réel, Parigi, 2001, p.13

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi