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L'export del vino italiano in Giappone

La tesi presenta una indagine sull’export del vino italiano in Giappone, condotta sulla base di una analisi dei dati macroeconomici e di interviste a esportatori, importatori e consumatori effettuate in loco. In Giappone il vino è presente da tempo, ma il vino italiano ha cominciato a diffondersi solo dagli anni Settanta. Subisce la concorrenza dei francesi, che occupano quasi metà del mercato, e degli spagnoli, ma anche di altre bevande meno costose e con una minore gradazione alcolica (sake, birra, shochu). Per i giapponesi il consumo di vino crea ancora uno status, ed è riservato ad occasioni speciali, per lo più quando escono a cena in ristoranti stranieri. Le donne apprezzano il vino più degli uomini, e i consumatori sono soprattutto salarymen o salarywomen. Le aziende italiane che esportano il loro vino in Giappone non riscontrano grossi problemi, ma devono rispondere tempestivamente e con precisione alle richieste degli importatori. A parere degli intervistati, il vino italiano deve ancora costruirsi un’identità chiara e definita, capace di stimolare la curiosità del consumatore giapponese.

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4 Premessa Questo elaborato nasce un po’ per caso, e un po’ da un sogno che è rimasto per anni nel cassetto. Da giovane entusiasta divoratrice di manga e appassionata di anime giapponesi quale sono da anni, ho sempre nutrito una forte curiosità nei riguardi della terra e della gente che hanno generato questo tipo di prodotti culturali. Rendendomi conto della complessità e stranezza, agli occhi di noi Occidentali, di una cultura così antica e lontana dalla nostra, desideravo immergermi in essa per cercare di comprendere e apprendere il più possibile. Lo stage presso la Camera di Commercio italiana in Giappone mi ha dato questa possibilità, e per sfruttarla fino in fondo mi sembrava opportuno coniugare l’esperienza all’estero con la ricerca per la tesi, in modo tale da potermi avvicinare ancora di più e con un altro “paio di occhiali” al popolo ed alla cultura giapponese. Per definire l’argomento di studio, non ho dovuto fare altro che guardarmi intorno: abito nella provincia di Treviso, circondata dai colli di Conegliano e Valdobbiadene, e giusto in quel periodo si stava svolgendo la fiera Vinitaly a Verona… Non mi ci è voluto molto per decidere che l’oggetto di analisi sarebbe stato il vino italiano, che gode in tutto il mondo di un’immagine di raffinatezza ed eleganza, ed è associato alle tante bellezze culturali e naturali che l’Italia offre ad italiani e stranieri. Da qui la scelta di esplorare, con questo elaborato, il mondo del vino italiano che viene esportato in Giappone. Ho cercato di coprire tutti gli aspetti che ritenevo importanti, dallo studio del mercato, ad esempio in termini di fasce di prezzo e concorrenza, alla parte burocratica e legislativa, con un occhio anche all’offerta italiana ed alla varietà che essa presenta. Tuttavia, non mi sembrava sufficiente affidarmi ai semplici dati statistici ed agli studi istituzionali. Per questo ho deciso che una parte della tesi avrebbe contenuto delle interviste, condotte da me, ai diretti interessati: esportatori, importatori, distributori, ristoratori e consumatori. In questo modo, ho potuto raccogliere la voce e le impressioni di chi lavora sul campo, ed ho realizzato il mio desiderio di entrare in contatto in maniera più profonda con il “modo di fare” e di pensare dei giapponesi, e degli stranieri che lavorano in Giappone.

Laurea liv.I

Facoltà: Economia

Autore: Francesca Durante Contatta »

Composta da 139 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 5779 click dal 17/02/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.