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The Wapping and Murdoch Revolution, How Journalism can Change

La Wapping Revolution ha di fatto cambiato in maniera irreversibile il mondo del giornalismo, e i suoi effetti si sono rivelati contagiosi e percepibili. Il primo, e più importante, è quello di una drastica riduzione della forza lavoro, che risulta ad oggi praticamente dimezzata: ne fanno le spese non solo i tipografi addetti alla composizione o gli stampatori, ma anche giornalisti e corrispondenti, soppiantati dalle nuove tecnologie e dallo strapotere delle agenzie di stampa internazionali. Il secondo è quello di una tendenziale separazione tra edizione e stampa, spesso esternalizzate a società autonome che non gravano più con i loro costi fissi sui bilanci di quotidiani e periodici. Per le proprietà è sicuramente un affare: i costi di produzione si riducono sensibilmente, mentre le entrate, derivanti dalla pubblicità o dalle vendite, continuano a salire, assecondando il graduale aumento dei prezzi del mercato odierno. Le sinergie interne alle società di comunicazione mediatica permettono la condivisione di informazioni e la trasmissione di notizie in tempi brevissimi, e la procedura della fotocomposizione, più leggera ed elastica rispetto al piombo, consente il riutilizzo (con lievi variazioni) della stesso testo per più periodici delle stessa proprietà o, come spesso accade, di altre. Nello stesso tempo, il prodotto giornalistico risulta migliorato: diventa sempre più efficiente nella sua distribuzione in abbonamento, viene introdotto con frequenza il colore, aumentata la foliazione e il numero di rubriche e supplementi, con indubbi vantaggi per i lettori.

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3 INTRODUZIONE To be a journalist: this has always been my dream. To have the possibility to express my ideas and beliefs on a particular subject, or simply report a fact, and then to write an article about it with my own style, and share it only a few hours later with thousands of minds. This is even better that being a writer of books. It really creates contacts with people and lets everybody know what your opinions are or how you are able to refer with impartiality and professionalism even the worst news of the day. I have learned to appreciate the huge work of eminent journalists like Luigi Barzini, Indro Montanelli, Françoise Giroud or Walter Tobagi (among the others) while I was preparing my exams: they were great professionals, whose lives have always been consecrated to information, even if this involved some risks. They succeeded in creating wonderful, historical and remarkable articles and books; works of art written with incomparable styles, reflecting their passion for a work to which they all dedicated their lives. The reading of one or two daily newspapers has become a pleasant hobby and I have started to recognize the different styles of writing, the various approaches that a journalist should have if s/he has to write an economical, political or a sport article, and so on. I also have learned, with surprise, that there are some journalists and newspapers that strongly want to appear free in their work and in fact they are not: they are influenced by this or that political party or this or that trend. Unfortunately, in Italy there are a lot of specialists in this behaviour. However, I am still attracted by this wonderful profession, and more than ever after that, reading and attending to University‟s lessons, my life has

Laurea liv.I

Facoltà: Mediazione Linguistica e Culturale

Autore: Luca Tiralongo Contatta »

Composta da 52 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.