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Il doping ematico

Tesi sul Doping Ematico negli sport di resistenza.

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4 Introduzione Cenni sul doping L‟utilizzo di sostanze nella pratica sportiva ha radici lontane. Nell‟antichità, in Grecia già si ricorreva all‟uso di erbe e funghi perché erano ritenuti capaci di migliorare le prestazioni agonistiche. Gli Aztechi mangiavano il cuore delle vittime sacrificali per assimilarne la forza e sapevano che una sostanza estratta da un cactus aveva la proprietà di aumentare la resistenza allo sforzo fisico. Durante il XX secolo si è passati, in rapida successione, dall‟uso di zollette di zucchero imbevute di etere alle più “moderne” miscele di stricnina, brandy e vino in cui erano state fatte macerare foglie di coca per arrivare, nel corso degli anni ‟50, alla comparsa delle amfetamine, i primi stimolanti di sintesi. Oggi il doping è divenuto un fenomeno complesso in cui aspetti medici, farmacologici, sportivi, legali e di costume si intrecciano e coinvolgono un numero crescente di personaggi sia del mondo agonistico (atleti, medici, allenatori, ecc.) che di quello amatoriale. Il termine doping ha un‟etimologia incerta; verosimilmente deriva dal termine inglese “to dope” che significa “somministrare stimolanti” e dal sostantivo “dope” con cui si indicava una bevanda alcolica che anche anticamente era usata dalle popolazioni del Sud Africa come stimolante durante danze e riti propiziatori. Attualmente e nella sua accezione più comune, doping è considerato l‟uso di Sostanze o di procedimenti destinati ad aumentare artificialmente il rendimento psicofisico in vista o in occasione di una gara sportiva. L‟introduzione di questo termine in ambito sportivo sembra risalire alla fine

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Motorie

Autore: Rocco Trivarelli Contatta »

Composta da 51 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.