Skip to content

Le iniziative di responsabilità sociale nella comunicazione aziendale: il caso Fiat Auto

Informazioni tesi

  Autore: Andrea Grasso
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1999-00
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Scienze della Comunicazione
  Relatore: Cesare Annibaldi
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 240

Nella prima parte di questa trattazione, si partirà da uno sguardo sulle basi teoriche su cui si fonda il concetto di responsabilità sociale d’impresa, e sull’evoluzione che esso ha avuto nel corso dei decenni, cercando di spiegare i motivi per i quali le imprese sono chiamate ad impegnarsi in questo campo.
Nella seconda parte si passerà ad analizzare nel dettaglio le varie politiche ed iniziative sociali della Fiat, in particolare per ciò che riguarda Fiat Auto. L’auto è infatti il settore predominante del Gruppo, pur avendo questo esteso il proprio raggio d’azione a molti altri prodotti e servizi specie negli ultimi anni. Nel settore auto è impiegata la maggior parte delle risorse del Gruppo, anche dal punto di vista delle risorse umane. È pertanto inevitabile che gran parte delle politiche di responsabilità sociale del Gruppo Fiat sia di competenza di tale settore, e che al mondo dell’auto esse siano legate. Il primo ambito a venire preso in esame è quello delle politiche ambientali; la loro realizzazione ed il modo in cui questa viene comunicata all’esterno saranno oggetto del capitolo 5, nel quale viene studiato ed illustrato il Rendiconto Ambientale, il documento annuale con il quale il Gruppo Fiat rende noti i propri sforzi in tale campo. Nello stesso capitolo verranno descritte nel dettaglio due di queste iniziative: il sistema F.A.RE., con il quale Fiat si impegna a promuovere il riciclaggio dei materiali provenienti dai veicoli da essa prodotti alla fine del loro ciclo di vita; e l’insieme delle iniziative con cui Fiat contribuisce a migliorare la mobilità su strada, impegnandosi nella ricerca per la realizzazione di veicoli a basso impatto ambientale e contribuendo al dibattito sulle possibili soluzioni dei problemi legati al traffico urbano.
Nel capitolo 6 si parla del Programma Fiat Autonomy, un complesso sistema di iniziative che, partendo ancora una volta dal settore auto, coinvolge tutti i settori in cui opera il Gruppo Fiat. Tale programma si propone di estendere a tutti il diritto alla mobilità individuale, fornendo delle soluzioni che la rendano agevole anche alle persone disabili.
Nei capitoli 7, 8 e 9 vengono descritte le politiche con cui Fiat Auto si propone di diffondere valori e conoscenze legate all’auto nell’ambito della scuola, dell’Università e della formazione professionale. Tutto ciò può essere interpretato come facente parte di un intento culturale, laddove la parola “cultura” ricopre ciascuna delle sue diverse aree semantiche. Cultura dunque come divulgazione di contenuti e valori legati alla propria immagine ed al settore economico di appartenenza: iniziative per le scuole su temi, ancora una volta, ambientali e legati alla mobilità (cfr. cap. 7); cultura come promozione dello studio sui vari aspetti del mondo dell’automobile, a livello universitario, con il proprio contributo per il Corso di Laurea in Ingegneria dell’Autoveicolo del Politecnico di Torino (cfr. cap. 8); cultura come messa a disposizione di strutture aziendali per offrire una possibilità di arricchimento del bagaglio nozionistico personale dei dipendenti, come avviene al Learning Center di Melfi (cfr. cap. 9).
E ancora nella terza parte troviamo iniziative riconducibili ad altre accezioni della parola “cultura”. Quest’ultima sezione analizza le politiche sociali del Gruppo Fiat che non coinvolgono direttamente il settore auto, ma che rientrano in una più ampia ottica di gestione dell’immagine del Gruppo stesso nel suo insieme, rientrando pienamente nell’ambito della comunicazione istituzionale. Si parla qui di cultura in senso stretto, con i contributi del Gruppo Fiat alla valorizzazione di parti importanti del patrimonio artistico italiano, ed alla realizzazione di iniziative culturali anche in ambito internazionale (cfr. cap 10); e di cultura infine come condivisione di valori e senso di appartenenza ad una realtà che coinvolge migliaia di persone nello stesso ambito professionale, con le iniziative che Fiat riserva ai propri dipendenti (cfr. cap. 11).

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
7 INTRODUZIONE Lo scenario economico degli ultimi decenni è stato caratterizzato da profondi cambiamenti, sia nei modi che nei contenuti nei quali e con i quali esso si è evoluto. La globalizzazione, favorita dall’incalzante progresso tecnologico nel campo della comunicazione, ha creato nuovi mercati ed inediti scenari competitivi. Proprio nel campo della comunicazione, dunque, la imprese hanno aumentato i loro investimenti, comprendendone l’importanza strategica per il successo del proprio business. La conoscenza approfondita dei mercati di riferimento e dei contesti competitivi ha in particolare sottolineato la necessità di affiancare alla tradizionale comunicazione promozionale, volta a far conoscere il proprio prodotto o servizio all’esterno e di conseguenza ad indurne l’acquisto, un tipo di comunicazione che promuovesse invece l’immagine dell’impresa in sé. Questo tipo di comunicazione, detta comunicazione istituzionale, ha lo scopo di diffondere all’esterno l’idea che l’impresa non è solo una fredda organizzazione esclusivamente votata al profitto fine a se stesso, bensì un sistema aperto che, basandosi su valori solidi e condivisi, scambia con un’ampia gamma di interlocutori input ed output materiali ed immateriali, allo scopo di contribuire allo sviluppo del contesto economico e sociale in cui si trova ad operare.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi