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Il Caso Acquasola di Genova alla luce della convenzione Urbanistica del 3 luglio 2008.

Si delineano i tratti fondamentali della tormentata vicenda del Park Acquasola ,Genova, che da oltre 20 anni va avanti e non si è ancora conclusa. Si è tentato di delineare il percorso che ha portato il Comune di Genova ad assumere la decisione di realizzare un parcheggio interrato in uno dei giardini storici più antichi d'Italia. I profili riassunti sono dunque tre: quello giuridico, quello ambientale e quello storico-artistico, essendo il Giardino dell'Acquasola anche stato oggetto di rilevi archeologici di non poco momento.
In questo elaborato si vuole partire dalle origini del progetto sino alla fase dell'ultima convenzione urbanistica del 3 luglio 2008.
Attualmente la Corte dei Conti è tornata sulla realizzazione del progetto, valutando la sussistenza dei profili del danno erariale, che sarebbe stato arrecato dal Comune di Genova con l'abbattimento di alcuni alberi negli ultimi mesi, dopo il formale avvio dei lavori.
Essenziale è stato il contributo del relatore, uno dei protagonisti della vicenda, l'ex sindaco di Genova Prof. Avv. Giuseppe Pericu, che in questa sede si ringrazia sentitamente.

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Il caso Acquasola alla luce della Convenzione Urbanistica del 3 Luglio 2008 5 Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali 1.Premesse Con questa breve relazione, si intende riassumere i momenti più importanti della vicenda relativa alla realizzazione dell’autoparcheggio Acquasola, tutt’ora aperta in ambito giurisdizionale, che ha avuto inizio ormai vent’anni orsono e che è culminata con la convenzione urbanistica del luglio 2008, con la quale è stato rilasciato alla Società Sistema Parcheggi S.R.L. il titolo edilizio abilitativo alla realizzazione del progetto, un tempo parte di un progetto più ampio che prevedeva la costituzione di più parcheggi a corona nel centro della città di Genova. Le modalità di accordi attraverso le quali si è tentato di raggiungere un esito della vicenda si sono alternate in diverse fasi, intramezzate non di rado da momenti di forti contrasti e da cambiamenti repentini negli accordi. Sono stati utilizzati gli strumenti della Deliberazione di Consiglio Comunale, della Conferenza di Servizi ex l 241/90 e s.m.i. e della Deliberazione di Giunta Comunale nonché lo strumento dell’arbitrato per tentare di risolvere le questioni di contrasto in modo rapido e meno oneroso rispetto ad un ricorso alle sedi giudiziarie. Le transazioni, recepite come strumento di reciproca concessione e rinuncia, ex art 1965 cc, hanno avuto ruolo determinante nella vicenda in essere, fondandosi non solo sul contemperamento delle posizioni delle parti, Comune di Genova e Sistema Parcheggi S.R.L., ma soprattutto sull’analisi delle conclusioni del consulente tecnico di ufficio (C.T.U.) nominato dal Collegio Arbitrale il quale, sebbene decaduto dopo breve dalla sua nomina, ha comunque continuato a lavorare sulla questione, individuando puntualmente i termini della vicenda.

Tesi di Specializzazione/Perfezionamento

Autore: Francesca Zadnik Contatta »

Composta da 49 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 295 click dal 28/02/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.