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Run to the Final Event. Organizzazione e gestione degli eventi sportivi

Quando i riflettori si accendono e l’arbitro fischia il calcio d’inizio nasce quell’atmosfera magica, a tratti surreale: che si tratti di una gara atletica, della finale di un torneo calcistico, della partita della propria squadra del cuore, si perpetua la stessa identifica liturgia sportiva, fatta di azioni ed emozioni, competizione e passione, narrazione e celebrazione.
Ma come nasce un evento? Quali le fasi di progettazione? L’obiettivo del percorso, partendo da un’analisi della storia della sport, sarà quello di delineare i confini di tutto ciò che riguarda l’organizzazione e la gestione di un evento sportivo, dalla fase di ideazione a quella di realizzazione e valutazione. Tutto ciò sarà possibile analizzando gli aspetti chiave in materia, a partire dall’impatto che un megaevento genera sul territorio ospitante, fino ad arrivare alle pratiche di marketing e co-marketing sportivo. Attraverso un’analisi dettagliata e specifica di cosa vuol dire organizzare un evento si arriverà infine a ricostruire il funzionamento dell’organizzazione di uno degli eventi calcistici più prestigiosi e conosciuti nel mondo: la UEFA Champions League.

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CAPITOLO  1. SPORT ED EVENTI  …e, come sazie furono di cibo, si diedero, spogliatesi dei veli, a giocare alla palla, e a tutte il ritmo dava Nausica dalle bianche braccia. Odissea, Omero 1 Secondo la leggenda fu Ercole a fondare,in segno di ringraziamento a Zeus, i giochi sacri di Olimpia, e la prima edizione fu omaggiata proprio dalla partecipazione di Apollo e Marte. Per alcuni secoli i Giochi Olimpici caddero nell’oblio finché il Re Ifito li ripristinò nel 776 a.C. per salvaguardare la neutralità della sua patria. In quei tempi i Giochi si tenevano in onore di Zeus con cadenza quadriennale ad Olimpia, un piccolo villaggio del Peloponneso. Le Olimpiadi non erano solamente un avvenimento sportivo, ma la celebrazione dell'eccellenza individuale, della varietà culturale ed artistica dell'intera cultura greca e, soprattutto, l'occasione per onorare la massima divinità religiosa. Poiché i Giochi Olimpici erano considerati sacri, i greci ritenevano fosse un sacrilegio a Zeus lo scoppio di ostilità durante il loro svolgimento. Pertanto, dall'inizio alla fine delle olimpiadi, veniva proclamata una tregua su tutti i campi di battaglia greci. Anche le esecuzioni venivano sospese. Si parlava di “tregua olimpica”, che permetteva ai cittadini greci di riunirsi pacificamente e di competere tra loro in un'atmosfera di rispetto reciproco.                                                          1  OMERO, Odissea Canto VI . 

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Erica Speranza Contatta »

Composta da 240 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.