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Prospettive per la coltivazione di biomasse nelle aziende agricole di Capitanata.

Il grande interesse nei confronti delle risorse rinnovabili nasce, nel nostro Paese, dall’esigenza di ridurre la forte dipendenza dai combustibili fossili, alla luce dell’estrema volatilità dei prezzi e la costanza degli approvvigionamenti, che contraddistinguono questo settore.
Inoltre, il complicarsi del quadro politico internazionale e le conseguenti ripercussioni sul prezzo del petrolio, hanno reso il mercato delle fonti primarie estremamente instabile.
Un’altra problematica contingente, e che preoccupa l’opinione pubblica, sono i fenomeni d’inquinamento legati alle emissioni di “gas serra”, la maggior parte dei quali emessi in seguito alla combustione di materiale di origine fossile, ai quali si attribuisce la responsabilità dei cambiamenti climatici, ormai documentati non solo a livello globale, ma anche a livello regionale e locale (De Cara e Jayet, 2001; Bosello e Zhang, 2005).
Entrambi questi aspetti sono evidentemente la conseguenza dei crescenti consumi di energia della nostra società, ma anche dell’incremento dei consumi da parte dei paesi le cui economie sono attualmente in forte crescita, a fronte della limitata disponibilità delle fonti fossili.
Il ricorso alle fonti rinnovabili e una maggiore consapevolezza per un uso più consapevole ed efficiente dell’energia, si impongono come delle scelte strategiche inderogabili. Negli ultimi anni si è infatti assistito a importati cambiamenti nelle politiche europee e nazionali, che “hanno accolto la necessità di diffondere e ottimizzare l’uso delle fonti rinnovabili, anche attraverso un più razionale utilizzo delle risorse locali” (Ciccarese et al., 2006).
Le colture energetiche vengono individuate come una valida opportunità per l’agricoltura, perché rispondono sia a istanze di natura ambientale, in quanto costituiscono una fonte di energia rinnovabile, che a istanze di natura socio-economica, in quanto possono contribuire allo sviluppo di filiere di produzione innovative localizzate nelle regioni rurali inoltre, data la loro rusticità, potrebbero in alcuni casi essere coltivate in terreni marginali, dove verosimilmente non vi sono alternative più convenienti.
Sulla base di tali premesse, l’obiettivo del presente studio consiste nell’individuare le condizioni che influiscono sullo sviluppo del settore agro-energetico, ed in particolare che influenzano l’offerta di biomassa da parte del settore agricolo. Nello specifico, poiché ci troviamo di fronte ad un settore “nuovo”, in cui non esiste ancora un mercato, la determinante fondamentale è innanzitutto costituita dal prezzo della biomassa, che può essere anche influenzato da politiche di incentivazione di sostegno indiretto dei prezzi (es. attraverso l’erogazione di certificati verdi). Un ruolo importante è anche costituito dal prezzo delle produzioni attualmente realizzate, e nei confronti delle quali la biomassa rappresenta un sostituto. Inoltre, si assume che un ruolo determinante sia esercitato anche dalle caratteristiche strutturali delle aziende, che potrebbero influire sulle scelte dell’ordinamento produttivo degli agricoltori, e che può influire in maniera significativa sull’ offerta di biomassa.
L’analisi, realizzata mediante un confronto tra la simulazione del comportamento delle imprese sulla base di diverse assunzioni (ceteris paribus) sarà sviluppata nell’ambito del paradigma neoclassico, in cui si assume che l’imprenditore agricolo agisca in maniera razionale, operi in condizioni di concorrenza perfetta, ed in presenza di informazione completa e senza costi aggiuntivi. I risultati delle analisi potrebbero costituire un supporto per il decisore politico ed i portatori di interessi coinvolti, al fine di definire strategie per il settore.

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3 Introduzione Il grande interesse nei confronti delle risorse rinnovabili nasce, nel nostro Paese, dall’esigenza di ridurre la forte dipendenza dai combustibili fossili, alla luce dell’estrema volatilità dei prezzi e la costanza degli approvvigionamenti, che contraddistinguono questo settore. La situazione risulta ancora più critica in considerazione del fatto che il fabbisogno nazionale di energia viene soddisfatto dalle importazioni in misura dell’80%, influendo significativamente sulla bilancia nazionale dei pagamenti nei confronti dei paesi esteri. Un’altra problematica contingente, e che preoccupa l’opinione pubblica, sono i fenomeni d’inquinamento legati alle emissioni di “gas serra”, la maggior parte dei quali emessi in seguito alla combustione di materiale di origine fossile, ai quali si attribuisce la responsabilità dei cambiamenti climatici, ormai documentati non solo a livello globale, ma anche a livello regionale e locale. Entrambi questi aspetti sono evidentemente la conseguenza dei crescenti consumi di energia della nostra società, ma anche

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Agraria

Autore: Giuseppina Maruotti Contatta »

Composta da 84 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.