Skip to content

La propaganda tedesca nelle Zone d'Operazione "Litorale Adriatico" e "Prealpi" 1943-1945

Informazioni tesi

  Autore: Loris Stafuzza
  Tipo: Tesi di Laurea
  Anno: 1996-97
  Università: Università degli Studi di Trieste
  Facoltà: Lettere e Filosofia
  Corso: Storia
  Relatore: Gustavo Corni
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 128

Quando l’Italia entrò in guerra l’11 giugno 1940, passando dalla fase della “non belligeranza” alla “guerra parallela”, il paese non era sufficientemente armato per condurre una guerra delle proporzioni del secondo conflitto mondiale. Ma il Duce del fascismo si era lasciato attrarre dal facile bottino che la Germania nazionalsocialista gli aveva prospettato, e che gli sarebbe valso il dominio del Mediterraneo e dei Balcani. La politica dell’autarchia, lanciata da Mussolini nel marzo 1936, con lo scopo di “realizzare nel più breve tempo possibile il massimo possibile di autonomia nella vita economica della nazione”, aveva accelerato durante il conflitto mondiale il mutamento dell’economia italiana in senso monopolistico. Il modello economico che si era creato prevedeva la spinta all’industrializzazione bellica e allo stesso tempo l’autosufficienza alimentare, conseguita attraverso il consolidamento di forme arretrate di organizzazione che legavano il contadino alla terra. L’incontro tra gli interessi dei proprietari agrari e quelli degli industriali, che da questo modello produttivo traevano profitto, produsse un blocco sociale della classe dirigente. I risultati del modello autarchico nei primi due anni di guerra furono soddisfacenti, ma il perdurare della guerra rivelò l’inconsistenza del modello economico che il regime aveva portato avanti, fino al punto di mandarlo in crisi e “disgregare il blocco sociale che sino ad allora esso aveva garantito”.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
CAPITOLO INTRODUTTIVO LA CADUTA DEL FASCISMO E IL GOVERNO BADOGLIO Quando l’Italia entrò in guerra l’11 giugno 1940, passando dalla fase della “non belligeranza” alla “guerra parallela”, il paese non era sufficientemente armato per condurre una guerra delle proporzioni del secondo conflitto mondiale. Ma il Duce del fascismo si era lasciato attrarre dal facile bottino che la Germania nazionalsocialista gli aveva prospettato, e che gli sarebbe valso il dominio del Mediterraneo e dei Balcani. La politica dell’autarchia, lanciata da Mussolini nel marzo 1936, con lo scopo di “realizzare nel più breve tempo possibile il massimo possibile di autonomia nella vita economica della nazione” 1 , aveva accelerato durante il conflitto mondiale il mutamento dell’economia italiana in senso monopolistico. Il modello economico che si era creato prevedeva la spinta all’industrializzazione bellica e allo stesso tempo l’autosufficienza alimentare, conseguita attraverso il consolidamento di forme arretrate di organizzazione che legavano il contadino alla terra. L’incontro tra gli interessi dei proprietari agrari e quelli degli industriali, che da questo modello produttivo traevano profitto, produsse un blocco sociale della classe dirigente. 2 I risultati del modello autarchico nei primi due anni di guerra furono soddisfacenti, ma il perdurare della guerra rivelò l’inconsistenza del modello economico che il regime aveva portato avanti, fino al punto di mandarlo in crisi e “disgregare il blocco sociale che sino ad allora esso aveva garantito” 3 . Nella primavera del 1943 le conseguenze negative, della politica bellicista del fascismo, divennero sempre più evidenti alla maggioranza dei gruppi dirigenti 1 Discorso di Mussolini del 23 marzo 1936, in G. CANDELORO, Storia dell’Italia moderna, vol. 9, Feltrinelli, Milano 1993, pp. 432. 2 G. OLIVA, I vinti e i liberati.8settembre 1943-25 aprile 1945, Storia di due anni, Editori Mondadori, Milano 1994, pp. 31-32; Cfr. DE FELICE, Mussolini l’alleato. I. L’Italia in guerra 1940-1943, Einaudi Editore, Torino 1990. 3 Ibidem.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave

adriatische kuensterland
alpenvorland
propaganda tedesca
repubblica di salò
terzo reich
occupazione tedesca
rainer hofer
repubblica sociale italiana
storia contemporanea

Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi