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Le donne di Cosa Nostra: tra stereotipi e realtà

Leonardo Sciascia descrive la donna siciliana, o meglio la donna siciliana che è anche mafiosa. Ma qual è il vero contributo che la donna dà all’onorata società siciliana? Per dare una risposta a questa domanda dovremmo quantomeno stabilire un ambito temporale a cui fare riferimento, perché il ruolo della donna è cambiato nel tempo insieme all’evoluzione sociale, alla modernizzazione. Cosa Nostra non è una realtà immutabile ma si evolve, si istruisce, si occupa di cose nuove e la donna inevitabilmente è trascinata dalla corrente dei suoi mutamenti

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6 INTRODUZIONE Gli stereotipi mafiosi. La parole “mafia” compare per la prima volta in una commedia popolare del 1862-63, intitolata “ I mafiosi di la Vicaria”, scritta da Giuseppe Rizotto, che racconta le gesta di detenuti camorristi in un carcere palermitano. Commedia considerata “responsabile” della diffusione dell‟idea della mafia come associazione a delinquere. 1 Nel 1868, il termine riappare sul vocabolario del dialetto siciliano Traina, il linguista parla di una origine toscana del termine, importato in Sicilia da funzionari e soldati, arrivati dopo Garibaldi. In toscana “maffia” significa miseria e “smaferi” significa sgherri. Il Traina trova che queste due parole si ritrovino nell‟abitante siciliano mafioso perchè ha baldanza e prepotenza da sgherro ma è anche un miserabile. Così la pensava anche il siciliano Giuseppe Pitrè, per cui la mafia non era altro che un atteggiamento, un amor proprio, un farsi giustizia da se, in una terra abbandonata dallo Stato, sostenendo inoltre che tutti i fatti di delinquenza che accadono in Sicilia non sono diversi da quelli che si riscontrano in altre regioni d‟Italia, ma che si ha nei confronti di quest‟isola un pregiudizio per cui tutto 1 www.paroledisicilia.it: “ storia della mafia” di Leonardo Sciascia- prima parte.p 1

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Maria Tarda Contatta »

Composta da 83 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.