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Appartenenza religiosa e pratica politica. I valori etici ed il comportamento di voto dei cattolici nell’Italia della Seconda Repubblica

In seguito alla disgregazione della Democrazia cristiana, le sue correnti interne ed i suoi esponenti hanno dato vita a nuove formazioni politiche o sono entrati a far parte di quelle già esistenti. Di conseguenza, il voto cattolico, che precedentemente era prevalentemente indirizzato verso la Dc, è costretto a mutare il suo orientamento e si scinde in diversi rivoli. L’apporto elettorale dei cattolici che è sempre stato valutato considerevole ha perso, per la sua dispersione in vari partiti, il suo carattere omogeneo ed è divenuto più difficilmente predittibile. Gli stessi cattolici sono cambiati, non solo nel loro approccio alla politica ed allo Stato, ma anche nel loro rapporto con la Chiesa cattolica ed i suoi principi. La Chiesa è, inoltre, divenuta assai influente sulla politica italiana soprattutto per quanto riguarda il processo legislativo sui cosiddetti temi etici, aborto, eutanasia, coppie di fatto. Quest’evoluzione ha determinato un crescente interesse per i cattolici soprattutto tra i politici che considerano strategicamente importante per la vittoria il loro voto e cercano d’intercettarlo. Anche altri attori politici e sociali, a cominciare dai media manifestano molta attenzione nei confronti della Chiesa e dei suoi fedeli. Considerate queste premesse, dedicarsi ad una ricerca sugli odierni cattolici che cerchi di fare chiarezza sugli aspetti più ambigui e controversi del loro rapporto con lo Stato e la Chiesa, come già hanno fatto e continuano a fare studiosi e ricercatori, diventa essenziale per comprendere l’attuale contesto politico e sociale italiano ed intuirne i potenziali sviluppi. Il metodo seguito per compiere quest’analisi prevede l’interpretazione di accurate indagini statistiche. I dati esaminati provengono da fonti diverse, la principale delle quali è Itanes. Sono stati considerati i sondaggi condotti in occasione delle tornate elettorali del 1994, 1996, 2001 e 2006. La rielaborazione dei dati forniti da Itanes è stata il presupposto, insieme alla letteratura critica ed a una certa documentazione, del lavoro svolto. Le indagini Itanes sono affiancate ed integrate da sondaggi effettuati da Swg, Demos & Pi ed altri.

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1 INTRODUZIONE In seguito alla disgregazione della Democrazia cristiana, le sue correnti interne ed i suoi esponenti hanno dato vita a nuove formazioni politiche o sono entrati a far parte di quelle già esistenti. Di conseguenza, il voto cattolico, che precedentemente era prevalentemente indirizzato verso la Dc, è costretto a mutare il suo orientamento e si scinde in diversi rivoli. L’apporto elettorale dei cattolici che è sempre stato valutato considerevole ha perso, per la sua dispersione in vari partiti, il suo carattere omogeneo ed è divenuto più difficilmente predittibile. Gli stessi cattolici sono cambiati, non solo nel loro approccio alla politica ed allo Stato, ma anche nel loro rapporto con la Chiesa cattolica ed i suoi principi. La Chiesa è, inoltre, divenuta assai influente sulla politica italiana soprattutto per quanto riguarda il processo legislativo sui cosiddetti temi etici, aborto, eutanasia, coppie di fatto. Quest’evoluzione ha determinato un crescente interesse per i cattolici soprattutto tra i politici che considerano strategicamente importante per la vittoria il loro voto e cercano d’intercettarlo. Anche altri attori politici e sociali, a cominciare dai media manifestano molta attenzione nei confronti della Chiesa e dei suoi fedeli. Considerate queste premesse, dedicarsi ad una ricerca sugli odierni cattolici che cerchi di fare chiarezza sugli aspetti più ambigui e controversi del loro rapporto con lo Stato e la Chiesa, come già hanno fatto e continuano a fare studiosi e ricercatori, diventa essenziale per comprendere l’attuale contesto politico e sociale italiano ed intuirne i potenziali sviluppi. Innanzi tutto, è essenziale discriminare tra le varie categorie di cattolici e descrivere la più rilevante, quella dei praticanti assidui. Questi sono gli individui che meglio incarnano il modello del cattolico consapevole e motivato. Essi, infatti, partecipano abitualmente almeno alla messa domenicale e reputano importante attenersi agli insegnamenti della Chiesa. L’atteggiamento dei praticanti assidui nei confronti della politica e dell’etica e la loro rilevanza numerica sulla popolazione e sui cattolici possono fornire molti elementi utili a capire qual è l’incidenza del cattolicesimo sulla vita sociale e politica italiana. Il metodo seguito per compiere quest’analisi prevede l’interpretazione di accurate indagini statistiche. I dati esaminati provengono da fonti diverse, la principale delle quali è Itanes. Sono stati considerati i sondaggi condotti in occasione delle tornate elettorali del 1994, 1996, 2001 e 2006. Nella quasi totalità dei casi, si è fatto riferimento ad indagini post-elettorali, ma

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Scienze Politiche

Autore: Sole Buzzi Contatta »

Composta da 208 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.