Skip to content

Il sistema dei Confidi: confronto Italia-Spagna

Informazioni tesi

  Autore: Sara Riolfo
  Tipo: Laurea liv.I
  Anno: 2005-06
  Università: Università degli Studi di Torino
  Facoltà: Economia
  Corso: Banca, Borsa e Assicurazione
  Relatore: Eleonora Isaia
  Lingua: Italiano
  Num. pagine: 67

Esiste uno stretto connubio banca-impresa che fa di tale intermediario il principale partner finanziario delle PMI. Tuttavia, nel sistema italiano (e non solo), le PMI rappresentano la categoria di prenditori più rischiosa a causa delle scarse risorse patrimoniali, della difficoltà nel reperire fondi attraverso l’autofinanziamento, di ostacoli di natura organizzativa. Inoltre il loro rapporto con le banche è caratterizzato da una carenza di informazioni. Di conseguenza, la valutazione delle richieste di affidamento risulta alquanto onerosa perché il finanziatore incontra difficoltà nel reperire ed elaborare i dati di cui necessita per stimare il merito di credito del prenditore. Per far fronte a questo problema, la banca può decidere di adottare un comportamento prudenziale, limitando la propria esposizione e quindi la quantità di credito erogabile.
Ancor più probabilmente, può essere indotta ad innalzare il premio per il rischio posto a carico del debitore elevando il tasso di interesse e le commissioni, riducendo la durata del finanziamento o esigendo maggiori garanzie.
Da quanto esposto si evince la ragione per cui, in quasi tutti i paesi, si sono sviluppati sistemi specializzati di appoggio e sostegno alla categoria delle PMI.
Il nucleo centrale di tali sistemi è costituito dai Confidi, organismi senza fini di lucro che esercitano un’attività di tipo mutualistico attraverso la prestazione di garanzie alle imprese socie o consorziate.
Sostanzialmente, i Confidi intervengono a favore di imprese economicamente e finanziariamente sane, ma penalizzate dall’eccessiva richiesta di garanzie da parte delle banche. Lo scopo è facilitarne l’accesso al credito, con effetti positivi sulle potenzialità d’investimento e di crescita, nonché sul riequilibrio della situazione finanziaria. Tramite la garanzia fornita, infatti, l’ente si fa carico di una quota percentuale della perdita subita dalla banca in caso di insolvenza dell’impresa. Di conseguenza, aumenta il livello di rischio tollerabile dall’istituto di credito e si allentano i vincoli per l’ottenimento del finanziamento.
I Confidi si pongono dunque come interlocutori diretti delle PMI, contribuendo a ridurre l’asimmetria informativa e i suoi effetti, selezione avversa e moral hazard, che sono all’origine dei conflitti di interesse nel rapporto con le banche.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista
Mostra/Nascondi contenuto.
1 CAPITOLO 1 PMI, CONFIDI, BANCHE, BASILEA L’OECD descrive le piccole e medie imprese come “forze locali con capacità mondiali”. Definizione quanto mai felice, dal momento che le PMI rappresentano oggi più del 95 per cento delle imprese esistenti, forniscono il 60-70 per cento dell’occupazione e generano una larga parte dei nuovi posti di lavoro nelle economie dei paesi dell’OCSE. Questi specifici punti di forza le rendono un fattore chiave di stabilità e competitività, ma contrastano con gli svantaggi comparativi legati alla loro piccola dimensione. In effetti, le PMI devono far fronte a tradizionali problemi – mancanza di finanziamenti, difficoltà di sfruttamento della tecnologia, capacità manageriali limitate, scarsa produttività, vincoli normativi – che si aggravano in un sistema globalizzato e in un ambiente dominato dall’innovazione. Se si guarda agli studi che analizzano in modo particolare le problematiche di carattere finanziario, si osserva che essi concordano nel segnalare il razionamento nel mercato del credito come la principale barriera che condiziona le possibilità di sopravvivenza e di crescita di questo tipo di imprese. Esiste uno stretto connubio banca-impresa che fa dell’intermediario citato il principale partner finanziario delle PMI. Tuttavia, nel sistema finanziario italiano (e non solo) questo rapporto è tutt’altro che nitido; affiora una vasta “zona grigia” di relazioni conflittuali e di carenze che riducono il potere contrattuale delle imprese. Le PMI rappresentano infatti la categoria di prenditori più rischiosa a causa delle scarse risorse patrimoniali, della difficoltà nel reperire fondi attraverso l’autofinanziamento, di ostacoli di natura organizzativa. Inoltre, il loro rapporto con le banche è caratterizzato da una carenza di informazioni. Di conseguenza, la valutazione delle richieste di affidamento risulta alquanto onerosa perché il finanziatore incontra difficoltà nel reperire ed elaborare i dati di cui necessita per stimare il merito di credito del prenditore. Per far fronte a questo problema, la banca può decidere di adottare un comportamento prudenziale, limitando la propria esposizione e quindi la quantità di credito erogabile.

CONSULTA INTEGRALMENTE QUESTA TESI

La consultazione è esclusivamente in formato digitale .PDF

Acquista

FAQ

Per consultare la tesi è necessario essere registrati e acquistare la consultazione integrale del file, al costo di 29,89€.
Il pagamento può essere effettuato tramite carta di credito/carta prepagata, PayPal, bonifico bancario, bollettino postale.
Confermato il pagamento si potrà consultare i file esclusivamente in formato .PDF accedendo alla propria Home Personale. Si potrà quindi procedere a salvare o stampare il file.
Maggiori informazioni
Ingiustamente snobbata durante le ricerche bibliografiche, una tesi di laurea si rivela decisamente utile:
  • perché affronta un singolo argomento in modo sintetico e specifico come altri testi non fanno;
  • perché è un lavoro originale che si basa su una ricerca bibliografica accurata;
  • perché, a differenza di altri materiali che puoi reperire online, una tesi di laurea è stata verificata da un docente universitario e dalla commissione in sede d'esame. La nostra redazione inoltre controlla prima della pubblicazione la completezza dei materiali e, dal 2009, anche l'originalità della tesi attraverso il software antiplagio Compilatio.net.
  • L'utilizzo della consultazione integrale della tesi da parte dell'Utente che ne acquista il diritto è da considerarsi esclusivamente privato.
  • Nel caso in cui l'Utente volesse pubblicare o citare una tesi presente nel database del sito www.tesionline.it deve ottenere autorizzazione scritta dall'Autore della tesi stessa, il quale è unico detentore dei diritti.
  • L'Utente è l'unico ed esclusivo responsabile del materiale di cui acquista il diritto alla consultazione. Si impegna a non divulgare a mezzo stampa, editoria in genere, televisione, radio, Internet e/o qualsiasi altro mezzo divulgativo esistente o che venisse inventato, il contenuto della tesi che consulta o stralci della medesima. Verrà perseguito legalmente nel caso di riproduzione totale e/o parziale su qualsiasi mezzo e/o su qualsiasi supporto, nel caso di divulgazione nonché nel caso di ricavo economico derivante dallo sfruttamento del diritto acquisito.
  • L'Utente è a conoscenza che l'importo da lui pagato per la consultazione integrale della tesi prescelta è ripartito, a partire dalla seconda consultazione assoluta nell'anno in corso, al 50% tra l'Autore/i della tesi e Tesionline Srl, la società titolare del sito www.tesionline.it.
L'obiettivo di Tesionline è quello di rendere accessibile a una platea il più possibile vasta il patrimonio di cultura e conoscenza contenuto nelle tesi.
Per raggiungerlo, è fondamentale superare la barriera rappresentata dalla lingua. Ecco perché cerchiamo persone disponibili ad effettuare la traduzione delle tesi pubblicate nel nostro sito.
Scopri come funziona

DUBBI? Contattaci

Contatta la redazione a
[email protected]

Ci trovi su Skype (redazione_tesi)
dalle 9:00 alle 13:00

Oppure vieni a trovarci su

Parole chiave


Non hai trovato quello che cercavi?


Abbiamo più di 45.000 Tesi di Laurea: cerca nel nostro database

Oppure consulta la sezione dedicata ad appunti universitari selezionati e pubblicati dalla nostra redazione

Ottimizza la tua ricerca:

  • individua con precisione le parole chiave specifiche della tua ricerca
  • elimina i termini non significativi (aggettivi, articoli, avverbi...)
  • se non hai risultati amplia la ricerca con termini via via più generici (ad esempio da "anziano oncologico" a "paziente oncologico")
  • utilizza la ricerca avanzata
  • utilizza gli operatori booleani (and, or, "")

Idee per la tesi?

Scopri le migliori tesi scelte da noi sugli argomenti recenti


Come si scrive una tesi di laurea?


A quale cattedra chiedere la tesi? Quale sarà il docente più disponibile? Quale l'argomento più interessante per me? ...e quale quello più interessante per il mondo del lavoro?

Scarica gratuitamente la nostra guida "Come si scrive una tesi di laurea" e iscriviti alla newsletter per ricevere consigli e materiale utile.


La tesi l'ho già scritta,
ora cosa ne faccio?


La tua tesi ti ha aiutato ad ottenere quel sudato titolo di studio, ma può darti molto di più: ti differenzia dai tuoi colleghi universitari, mostra i tuoi interessi ed è un lavoro di ricerca unico, che può essere utile anche ad altri.

Il nostro consiglio è di non sprecare tutto questo lavoro:

È ora di pubblicare la tesi