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Minoranze etniche della Colombia a rischio d'estinzione: le politiche nazionali e globali di sfruttamento territoriale

Tutti i popoli "indigeni" della Colombia possono essere considerati a rischio d'estinzione, secondo i dati dell'Onic (Organizacion Nacional Indigena de Colombia).
Ciò che li contraddistingue consiste nel fatto di essere portatori di una diversità culturale, che li induce a reclamare il diritto ad essere considerati nella loro specificità, distintamente dal resto della popolazione. Questa diversità ha condotto tuttavia alcune di queste popolazioni ad un'integrazione particolarmente sofferta alla cultura maggioritaria, che ha imposto loro una deculturazione forzata nel corso del tempo.
In particolare, nel clima di violenza del conflitto armato che affligge la Colombia ormai da cinquant'anni, si svela una connivenza sotterranea tra le grandi multinazionali che si occupano dell'estrazione petrolifera nei territori "indigeni", come anche le organizzazioni criminali per la produzione di cocaina e lo Stato stesso con i gruppi militari regolari ed irregolari.
A mettere in pericolo la loro vita sono infatti soprattutto le politiche nazionali e globali di sfruttamento territoriale per le ricerche del petrolio, come pure quelle relative alla produzione di cocaina (politiche criminali) ed alla lotta a questa produzione stessa.
Gli effetti di questi megaprogetti risultano indubbiamente devastanti ed impossibili da riparare, se si pensa alle vaste aree territoriali che vengono completamente distrutte nel loro spetto naturale, e sottratte con la forza alle comunità che vi vivono; le quali in questo modo vanno a perdere le loro fonti di nutrimento e di sussistenza.

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7 Introduzione Nel mio elaborato di tesi riprenderò la questione dei cosiddetti “popoli indigeni” da me affrontata già per la mia tesi di laurea triennale. In realtà, come spiegavo nel mio primo lavoro, sarebbe preferibile parlare di questi popoli come di “società” o “comunità tradizionali”, poichØ il termine “indigeni” viene utilizzato in forma generica per indicare i nativi di un certo luogo, essendo stato coniato in passato dai nuovi arrivati nelle terre di conquista per designare chi era lì prima del loro arrivo. L’accezione racchiude in sØ peraltro un’allusione a qualcosa di sbagliato, anacronistico, fuori posto; oppure, in un’ottica “benevola” e per così dire “indulgente” gli “indigeni” apparirebbero come soggetti folcloristici, che suscitano un curioso interesse, quasi come oggetti di turistico divertimento, a parer mio. Per questo motivo ho utilizzato il termine “indigeni” soltanto per convenzione e virgolettato. Il mio interesse speciale per i popoli “indigeni” della Colombia, popoli che in questo paese costituiscono delle minoranze etniche a livello demografico, come vedremo piø avanti nella mia tesi, è emerso in me grazie all’esperienza di stage nell’anno 2010 presso il Centro di Documentazione sui Conflitti Ambientali di Roma. Il CDCA è un osservatorio creato dall’Associazione Asud per il monitoraggio, l’analisi e la diffusione di informazioni

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Interfacoltà di Scienze Politiche e Scienze della Comunicazione

Autore: Claudia Porpora Contatta »

Composta da 220 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1994 click dal 02/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.