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Imparare dall'esperienza: il processo di apprendimento nell'età adulta

Apprendere è cambiare, crescere, svilupparsi, e l’apprendimento è tanto più profondo e significativo quanto più coinvolge l’intera persona; la formazione diventa, così, tras-formazione. Nessun cambiamento, però, può prescindere da tutte le azioni vissute e pensate, che rappresentano l’esperienza di chi si accinge ad intraprendere un nuovo processo di formazione. Tutto ciò è ancora più vero se gli “allievi” di cui si parla sono individui adulti, dotati non solo di un ricco bagaglio esperienziale, ma di un senso di sé autonomo e responsabile. In questo lavoro si è cercato di delineare alcune linee guida nel quadro di riferimento concernente l’apprendimento di tipo esperienziale-riflessivo. Si è posto un doppio accento: uno sul ruolo partecipativo e attivo del soggetto e l’altro sulle sue capacità riflessive. La partecipazione attiva del formando è un must imprescindibile nel caso in cui si tratti di formazione degli adulti. Partecipazione ad un processo che consta principalmente di tre fasi: il fare esperienza, la riflessione e infine la trasformazione. La capacità di apprendere è lo sviluppo in prima istanza della consapevolezza riguardo alle proprie possibilità di costruire attivamente la realtà. L’apprendimento, quindi, è soprattutto auto-apprendimento, non solo nel senso di apprendimento autonomo, ma anche e soprattutto in un’ottica di apprendimento di sé.

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INTRODUZIONE INTRODUZIONE Imparare significa scoprire quello che già sai. Fare significa dimostrare che lo sai Insegnare è ricordare agli altri che sanno bene quanto te. Siete tutti allievi, praticanti, maestri Richard Bach, Illusioni Apprendere è cambiare, crescere, svilupparsi, e l’apprendimento è tanto più profondo e significativo quanto più coinvolge l’intera persona; la formazione diventa, così, tras-formazione. Nessun cambiamento, però, può prescindere da tutte le azioni vissute e pensate, che rappresentano l’esperienza di chi si accinge ad intraprendere un nuovo processo di apprendimento. Tutto ciò è ancora più vero se gli “allievi” di cui si parla sono individui adulti, dotati non solo di un ricco bagaglio esperenziale, ma di un senso di sé autonomo e responsabile. Consapevole della non esaustività della trattazione del tema sulla formazione degli adulti, non basterebbe un’enciclopedia, delineerò, nel corso di questa trattazione, alcune linee guida nel quadro di riferimento concernente l’apprendimento di tipo esperenziale-riflessivo. Si pone qui un doppio accento: uno sul ruolo partecipativo e attivo del soggetto e l’altro sulle sue capacità riflessive. La partecipazione attiva del formando è un must imprescindibile nel caso in cui si tratti di formazione degli adulti. Questo lavoro si apre con un breve accenno sulla distinzione tra due approcci che sottostanno la formazione, qui definiti come “educare” e “apprendere”. Il primo si rifà ad un modello prettamente normativo-comportamentale in un’ottica di eterodirezione e considera la conoscenza come oggettivabile e trasmissibile. Il secondo richiama un approccio più esperenziale-riflessivo, ha quindi a che fare

Tesi di Laurea

Facoltà: Psicologia

Autore: Paola Gianuzzi Contatta »

Composta da 93 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 12139 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.