Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Ciclo di vita e transizioni biografiche. Studio di caso: Alda Merini, pazza e poetessa.

Questa tesi si è posta come presupposto la concezione che il ciclo di vita non è una linea continua e costante ma è caratterizzata da continui passaggi da una condizione biografica ad un’altra, da transizioni attese o inattese, inevitabili nella vita di un individuo.
Abbiamo analizzato, secondo il modello ecologico di Bronfenbrenner, di come l’individuo cresce e si sviluppa all’interno di diversi sistemi d’interazione interconnessi tra loro e anch’essi in continuo mutamento.
L’individuo, in questo trattato viene concepito come una cellula vivente all’interno di distinti livelli d’interazione:

- Microsistema: rappresentato dall’ambiente familiare
- Mesosistema: ambiente prossimo alla sfera familiare
- Esosistema: contesti extrafamiliari
- Macrosistema: cornice storica, sociale e culturale

Si è visto come l’identità e il Sé dell’individuo agiscono ed interagiscono all’interno di questi sistemi e viceversa di come essi influiscono sulla formazione dell’Identità e del Sé del soggetto attraverso i processi della Socializzazione primaria e secondaria.
Le considerazioni teoriche, considerate successivamente, fanno emergere che l’identità e il Sé si adattano al contesto familiare, sociale e storico in cui sono inseriti. Questo adattamento, tuttavia, non è passivo, ma attivo, e corrisponde alla capacità di attuare un’influenza attiva sugli eventi del ciclo di vita.
Tale capacità viene definita da Bandura A. in quanto Agentività o Agency, essa è una risorsa dell’individuo, in grado di emergere all’interno di una struttura casuale interdipendente che coinvolge i fattori interni personali, il comportamento e l’ambiente esterno (Bandura, 2000).
Ho deciso di analizzare il concetto di Agency, in quanto viene ritenuto fondamentale da Bonica L. e Cardano M. in merito alle transizioni biografiche attese e inattese, poiché esso ha capacità sia adattive, ma soprattutto critico- riflessive.
Per Bonica L. e Cardano M. l’auto riflessione propria dell’Agency è una componente sul quale riflettere, poiché risorsa determinante per l’esito della transizione che l’individuo può incontrare nel corso della vita (Bonica L., Cardano M., 2008). Transizione che può essere attesa, in quanto attesa da norme sociali, o inattesa in quanto non attesa dalla società e dall’individuo, come ad esempio il passaggio dal benessere al disagio mentale.
Riguardo alla transizione inattesa della malattia mentale ho trovato interessante considerare il caso di Alda Merini, prendendo in esame il suo personale passaggio dal benessere al disagio mentale durante gli undici anni di ricovero all’interno di un istituto psichiatrico pre-Basaglia.
Ho ritenuto adeguato adottare il modello ecologico di Bronfenbrenner per analizzare i diversi sistemi di interazione in cui Alda Merini si è ritrovata, osservando inoltre i limiti e le risorse dei diversi ambienti e della poetessa stessa.
Considerando le potenzialità di Alda Merini mi sono soffermata sulle modalità con cui questa figura ha esperito il dolore e reagito ad esso, attraverso il mezzo della poesia.
L’azione creativa e autentica della poesia viene ripresa dalla poetessa durante il periodo d’internamento grazie al sostegno del Dottor Enzo Gabrici, il neuropsichiatra che la seguiva in terapia.
Riflettendo sull’utilizzo della parola come forma per esprimere la propria sofferenza e la consapevolezza di essa, attribuisco un carattere resiliente a quest’azione. Resiliente poiché, secondo la mia prospettiva personale, è una modalità positiva e costruttiva di far fronte all’evento traumatico della malattia mentale e dell’internamento psichiatrico.
Alda Merini, aiutata inizialmente dal Dottor Enzo Gabrici, ha fatto leva su di sé per poter riuscire a comprendere la sua angoscia esistenziale, utilizzando la risorsa illimitata e creativa della poesia, propria del suo bagaglio personale.

Mostra/Nascondi contenuto.

Laurea liv.I

Facoltà: Psicologia

Autore: Chiara Branchini Contatta »

Composta da 72 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1384 click dal 11/03/2011.

 

Consultata integralmente 2 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.