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Arredo fragile: presenze di vetro nell'arredo della città

Un arredo urbano semplice e pulito, un contesto coinvolgente, un segno grafico nuovo per una città che ha bisogno di ritrovare il contatto con i propri materiali e le proprie radici.
Con questo lavoro ho cercato di portare un po' di memoria storica e materiale, creando degli oggetti in vetro al limite dell'arredo urbano da inserire in un contesto comune.

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ARREDO FRAGILE 7 INTRODUZIONE In un mondo sempre più globalizzato e distratto, mul- tietnico e veloce, smarrire il significato di “casa” è di- ventata ormai consuetudine. Per gli abitanti delle città l’attaccamento al proprio paese diventa evanescente, incosistente, e si è disposti sempre meno a sacrificar- si per qualcosa che non sentiamo che ci appartiene. I nuovi cittadini che si sono appena trasferiti trovano un clima d’indifferenza, e certamente non vengono coin- volti nel partecipare alla comunità. A San Giovanni, piccola città di provincia, tutto questo non ha raggiun- to gli apici che ho notato in altre città, tuttavia sta ini- ziando la sua lenta e inesorabile corrosione. Con questo progetto ho cercato di risvegliare i senti- menti sopiti delle persone, che si sentano partecipi di qualcosa e che abbiano ancora voglia di uscire fuori soltanto per la voglia di vivere la propria città. Vorrei che rammentando l’esperienza straordinaria della co- operativa IVV si riscoprissero le voglia di mettersi in gioco per qualcosa che ci appartiene e se ne sentis- se la mancanza quando si è lontani. Giovanni Billi ha scritto: “Ogni terra ha un sapore particolare. La mia ha il suo; un sapore diverso dagli altri, impastato di argilla, di pulino e di fumo. E’ quel sapore che ognuno scopre e impara da bambino, quando il gioco più bello è sporcarsi di fango. E’ l’unico modo che mi è rimasto per riconoscerla, il sapore, quando ci torno lo assapo- ro con ostentata voluttà e la memoria sprigiona imma- gini incantate di un mondo perduto(...)”.

Laurea liv.I

Facoltà: Architettura

Autore: Sara Cortesi Contatta »

Composta da 180 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 766 click dal 16/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.