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Currency Boards e politiche di stabilizzazione in America Latina e in Europa Orientale

Il lavoro si propone di analizzare l’esperienza dei Paesi che hanno istituito regimi monetari basati su currency boards (ovvero su tassi di cambio ancorati per legge ad una valuta forte) con l’obiettivo di valutare se tale strumento possa essere adeguato per supportare il processo di stabilizzazione macroeconomica dei Paesi latino-americani e la transizione all’economia di mercato dei Paesi dell’Europa Orientale.

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Introduzione Il lavoro si propone di analizzare l’esperienza dei Paesi che hanno istituito regimi monetari basati su currency boards con l’obiettivo di valutare se tale strumento possa essere adeguato per supportare il processo di stabilizzazione macroeconomica dei Paesi latino-americani e la transizione all’economia di mercato dei Paesi dell’Europa Orientale. Che cos’è un currency board ? Lo strumento del currency board, che era il regime monetario istituito nelle colonie inglesi, è stato preso di nuovo in considerazione nel corso degli anni ’90, con lo scopo di sostenere i processi di stabilizzazione delle economie di transizione e dei Paesi in via di sviluppo. Un currency board è un’autorità a cui viene attribuito il potere di stampare moneta, che si distingue da una Banca Centrale convenzionale per tre caratteristiche fondamentali: la convertibilità, la regola di copertura e la barriera legale. Infatti, tale regime monetario assicura la convertibilità a tasso fisso della base monetaria o di un aggregato monetario più ampio, garantisce la copertura integrale della moneta emessa con riserve internazionali e prevede una procedura di revisione particolarmente complessa della legge che lo ha istituito. Oltre a tali aspetti comuni a tutti i currency boards, esistono poi altre caratteristiche tecniche di tale regime, diverse a seconda del Paese considerato. Ci si riferisce, ad esempio, alla scelta della valuta rispetto alla quale fissare il tasso di cambio o alla previsione di maggiori o minori limitazioni dell’accesso alla convertibilità. Inoltre, non si può dimenticare che i regimi monetari basati su currency boards istituiti negli anni ’90 si sono proposti di adattare un modello, che sembrava appartenere al passato, alle esigenze di un contesto economico diverso. Tale scopo è stato perseguito mantenendo i requisiti di riserva delle

Tesi di Laurea

Facoltà: Economia

Autore: Mirko Cardinale Contatta »

Composta da 375 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2503 click dal 20/03/2004.

 

Consultata integralmente 23 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.