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Il falso preterintenzionale attraverso i media. Come i media manipolano la verità attraverso pubblicità, giornalismo e produzione fiction.

Il seguente elaborato è teso ad indagare le tecniche attraverso le quali i mezzi di comunicazione di massa possono manipolare le informazioni veicolate attraverso di esse, dalla prospettiva dell’informazione pubblicitaria, giornalistica, e dei prodotti fiction, con l'intento fornire al lettore i mezzi e le conoscenze per sviluppare uno spirito critico necessario ad servirsi efficacemente i media moderni, senza esserne ingannato.
Prima però di introdurre l’elaborato, sento la necessità di chiarire un punto principale relativo al titolo: la definizione di “falso”. Una bugia è una dichiarazione falsa, certamente. Ma l’omissione, la manipolazione, o il rimaneggiamento della verità sono da considerarsi anch’essi un inganno? Attraverso i mezzi di comunicazione, vedremo scorrendo l’elaborato, non è la bugia che ci preoccupa, intesa come dichiarazione falsa. Le informazioni forniteci da una pubblicità, o da un telegiornale, sono sempre vere. Il problema che si vuole affrontare in questa tesi è come anche la verità possa essere modificata ed asservita a scopi ingannevoli.
L'elaborato che segue, si propone di indagare per rintracciare le tecniche con le quali avviene il corto circuito della distorsione mediatica.
Sono presenti altresì vari esempi pratici, riguardo la pubblicità ingannevole, occulta e subliminale. Riguardo poi al giornalismo, e infine riguardo ai prodotti fiction, con particolare riferimento ai prodotti per bambini, ai reality show e nuovi format

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5 Introduzione. “Un discorso che abbia persuaso una mente costringe la mente persuasa a conformarsi nelle parole e nei fatti” 1 Il seguente elaborato è teso ad indagare le tecniche attraverso le quali i mezzi di comunicazione di massa possono manipolare le informazioni veicolate attraverso di esse, dalla prospettiva dell’informazione pubblicitaria, giornalistica, e dei prodotti fiction. Prima però di introdurre l’elaborato, sento la necessità di chiarire un punto principale relativo al titolo: la definizione di “falso”. Una bugia è una dichiarazione falsa, certamente. Ma l’omissione, la manipolazione, o il rimaneggiamento della verità sono da considerarsi anch’essi un inganno? Attraverso i mezzi di comunicazione, vedremo scorrendo l’elaborato, non è la bugia che ci preoccupa, intesa come dichiarazione falsa. Le informazioni forniteci da una pubblicità, o da un telegiornale, sono sempre vere. Il problema che si vuole affrontare in questa tesi è come anche la verità possa essere modificata ed asservita a scopi ingannevoli. La citazione in testa alla pagina, riferita al Gorgia di Lentini, noto filosofo sofista greco, vuole porre l’accento sul potere della comunicazione. Essa può rivelarsi ingannevole seppure rispetti oggettivamente una verità di fatto, ed è questo il presupposto fondamentale su cui si basa il corto circuito della distorsione mediatica. Il seguente elaborato si propone di indagare i nodi cruciali della distorsione informativa attraverso i media, analizzando in particolare il mondo della pubblicità, quello dell’informazione di massa, e la produzione fiction. 1 Gorgia di Lentini, 483 a.C.

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Nunzio Capasso Contatta »

Composta da 99 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.