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Ascesa della Cina e disagio socio-economico italiano

L’odierno scenario dell’aumentata competitività internazionale, e l’avvento prepotente sul mercato di nuove realtà industrializzate, sta minando dalle fondamenta quei Paesi, come l’Italia, con una arcinota e storica cultura produttiva e manifatturiera di qualità in campo industriale e agroalimentare. Infatti, un effetto destabilizzante sul nostro Paese, già interessato da crisi dovute a fattori congiunturali e strutturali, sta avendo la crescita di alcune economie fino a poco tempo fa non tenute in troppa considerazione, ma che adesso ci stanno dando del filo da torcere.
E di conseguenza il made in Italy, vanto del nostro Paese, viene ad essere minacciato da costi di manodopera eccezionalmente convenienti per molte aziende che scelgono di esternalizzare la loro produzione in paesi dell’est o in estremo oriente, facilitati da una politica che non tenta in maniera efficace di difendere il suo patrimonio culturale e aziendale.
La Cina è l’emblema della sfida che ci viene dall’Oriente, poiché è il Paese che ha meglio saputo sfruttare le nostre debolezze per cercare di competere sullo stesso terreno che ci ha visti vittoriosi negli anni passati. La politica cinese, la condizione sociale, gli investimenti, i sacrifici della popolazione sono solo alcune delle peculiarità che stanno dando a questo gigante la possibilità di primeggiare in campo economico rispetto a sistemi stabili e forti che sono sempre stati certi del loro potere e delle loro qualità. E che forse, proprio per questo, si sono fatti sfuggire il fatto che ben presto la Cina avrebbe causato loro non pochi problemi.
Tutto ciò fa vorticosamente peggiorare la nostra già instabile situazione economica, caratterizzata da annose problematiche quali l’arretratezza del meridione, mafie, sprechi, corruzione, unite a problematiche congiunturali, cioè il continuo aumento del prezzo del petrolio, la globalizzazione, la situazione politica. E allora come possiamo reagire? Come possiamo combattere la concorrenza delle nuove economie? Quali sono le opportunità ed i segnali che lasciano intravedere una ripresa? Come possiamo tornare ad essere competitivi e continuare ad attrarre investimenti esteri?

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1 INTRODUZIONE. Questo lavoro si apre con una descrizione della situazione competitiva della nostra Penisola, mettendo in luce quelli che sono stati e che sono oggi i punti di forza e di debolezza economico-sociali, al fine di evidenziare la posizione che sta assumendo nei confronti dell’Italia un grande Paese emergente come la Cina. Un ruolo sicuramente negativo, che sta provocando diverse cattive conseguenze e che va affrontato quanto prima se non vogliamo che argomenti come recessione o crisi economica occupino un posto in cima ai nostri pensieri. Allora, un’analisi di quello che la Cina è o sta divenendo, di quelle che sono le sue potenzialità e le sue capacità e la minaccia che essa rappresenta, può forse servire ad effettuare efficaci correzioni di rotta tese ad allontanare gravi pericoli per il nostro Paese. Poche somiglianze e molte differenze ci

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Comunicazione

Autore: Fabrizio De Liberis Contatta »

Composta da 168 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1389 click dal 04/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.