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L'insegnamento dell'italiano come lingua straniera in Siria

Recentemente la Siria attraversa un periodo di crescita economica e di apertura politica, è in questa situazione che lo studio dell’italiano può essere un’alternativa praticabile per molti giovani siriani in cerca di realizzazione professionale. L’italiano è scarsamente considerato come lingua utile ai fini lavorativi, ma l’affermarsi sul mercato siriano di professionalità e imprese italiane potrebbe, nel giro di pochi anni, far crescere esponenzialmente la richiesta di studiare la nostra lingua.
Per rispondere in modo opportuno a tale plausibile eventualità l’Istituto Italiano di Cultura, che è l’ente di promozione della cultura e della lingua italiana a Damasco, deve adeguare le sue attività e la sua politica didattica al nuovo pubblico di studenti.
È per questo motivo che, in questo lavoro di ricerca, si propone un’indagine su chi studia l’italiano all’IIC e per quale motivo. Si vuole indagare, non solo sui bisogni e sulle necessità degli studenti, ma anche sull’idea che hanno della lingua e della cultura italiana, sui rapporti che si auspicano tra il loro paese e il nostro e sui problemi che hanno incontrato durante il loro percorso di studio.

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VI Premessa Il lavoro qui presentato è così articolato. Un’introduzione espone il contesto in cui è stato concepito e gli obiettivi tecnici ed etici che ci si è proposti. Il capitolo uno tratta dei rapporti economici e culturali tra i due paesi interessati da questo lavoro, l’Italia e la Siria. Si approfondiranno le relazioni economiche, con l’ausilio dei dati forniti dal Ministero degli Affari Esteri, e quelle culturali, analizzando gli impegni di cooperazione archeologica e artistica tra i due paesi. Nel capitolo due si forniscono le descrizioni delle due lingue coinvolte, l’italiano e l’arabo, e le rispettive situazioni linguistiche dei due paesi. Si esaminerà, inoltre, il ruolo dell’italiano come lingua apprendibile all’estero. Il capitolo tre è dedicato all’analisi dei dati estrapolati dai questionari. Tali questionari, somministrati a studenti e docenti, sono lo strumento di ricerca di questa indagine. Il capitolo quattro tratta da vicino la didattica e la metodologia utilizzata nei corsi di lingua italiana istituiti presso l’Istituto di Cultura di Damasco. Si presenterà la storia dell’IIC di Damasco e si faranno brevi cenni alle certificazioni di italiano come LS. Nello stesso capitolo verrà presentata l’analisi del questionario consegnato ai docenti e alla fine del capitolo si propone la lettura diretta delle parole degli studenti protagonisti dell’indagine. I questionari, allegati in appendice, sono stati concepiti sul modello di indagini analoghe per inserire questo lavoro nel solco tracciato dalle ricerche precedenti. Per l’elaborazione dei dati non ci si è serviti di un elaboratore informatico ma si sono strutturate griglie esplicative che garantivano la possibilità di rapportare facilmente tra loro le risposte ai vari item, ad esempio incrociando le variabili “tempo di studio” e “errori più frequenti”, ottenendo l’individuazione di trend e influenze significative. La strutturazione dei questionari e l’elaborazione dei dati è stata preceduta da un’attenta analisi dei rapporti relativi alle indagini precedenti, con cui si sono proposti confronti storici. Il materiale consultato per la stesura di questo lavoro comprende letture specialistiche sulla storia e l’evoluzione delle lingue araba e italiana e la consultazione delle più aggiornate teorie nel campo della linguistica, sociolinguistica e glottodidattica.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Anita Zizzari Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1700 click dal 04/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.