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Il viaggio come trasposizione dell'io

Il viaggio come trasposizione dell’io, titolo che può dare spazio a molte interpretazioni, ma che ha di fondo una sola certezza: il tema è quello del viaggio. In teoria.
In pratica questa tesi vuole essere un viaggio: un viaggio alla scoperta delle origini di ciò che spinge l’uomo ad un costante andare, ad un infaticabile muoversi, nell’andirivieni di luoghi e mezzi grazie ai quali spostarsi; un viaggio alla ricerca della consapevolezza che il luogo rappresenta l’insistita radice alla quale l’io tende, per attecchire fortemente ad un suolo definito Patria e nello steso tempo Madre, oppure per fuggirvi via, alla ricerca di un terreno più florido presso il quale attecchire; un viaggio dai mille volti, che ci permette di visitare posti lontani anche dal chiuso di una stanza.

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3 Cap. I Il viaggio: meta alla ricerca di sé stessi Viaggiare allarga le idee in modo mirabile e libera da tutti i pregiudizi (Oscar Wilde) Viaggiare: l‟andare, lo spostarsi da un luogo ad un altro, compiendo un percorso di una certa lunghezza e durata. Viaggiare: tragitto, percorso anche breve, fatto a piedi o con un mezzo di trasporto. Viaggiare. Andare. Spostarsi. Percorrere. Partire. Tornare. Il viaggio rappresenta per ciascuno di noi qualcosa di intimamente legato al nostro io, un andirivieni di corpi e idee e volti che portiamo dentro o che non torneranno più. Viaggiare vuol dire scegliere di muoversi avendo uno scopo, seppur non necessariamente una meta prestabilita e fissa. Viaggiare vuol dire andare: in un luogo, lasciando quello dal quale si parte; verso qualcuno o lontano da qualcuno; verso qualcosa, che sia esso chiaro e limpido o ineffabile come il senso stesso del movimento. Viaggiare vuol dire sentirsi liberi, felici, come conferma Alain De Botton nell‟Arte di viaggiare: “se la nostra esistenza si svolge all‟insegna della ricerca della felicità, forse poche cose meglio dei viaggi riescono a svelarci le dinamiche di questa impresa, completa di tutto il suo ardore e di tutti i suoi paradossi” (De Botton, 2002, p. 13).

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Loredana Bordenga Contatta »

Composta da 140 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 4650 click dal 04/03/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.