Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Il Premio Arezzo di Pittura. Per la Collezione della Galleria Comunale d'Arte Contemporanea di Arezzo.

La tesi, oltre a riportare l'esito e alcune schede dell'ultima catalogazione informatizzata della collezione della galleria Comunale d'arte Contemporanea di Arezzo eseguita in preparazione alla tesi stessa, rappresenta uno studio sul Premio Arezzo di pittura nelle sue edizioni a partire dal 1959 al 1963.

Mostra/Nascondi contenuto.
3 Premessa. Il caso della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea d’Arezzo risulta senz’altro emblematico di un caso di galleria comunale cittadina che, nata da presupposti floridi quali un premio di pittura, e cresciuta sotto la migliore stella di una direzione artistica a cura delle più importanti personalità di spicco nel settore del panorama locale toscano, dopo una stagione di eventi di alto spessore qualitativo quindi, è ormai sparita dal percorso culturale cittadino, affossata in piccoli eventi dal carattere pressoché locale e di scarsa rilevanza. La volontà da parte delle amministrazioni comunali di reinserire la galleria d’arte contemporanea nello scenario culturale e artistico aretino, è stata l’occasione per identificarne la consistenza in termini di patrimonio, attraverso una nuova catalogazione dal carattere nazionale (il termine ultimo di paragone è stato sempre quello dell’Istituto Centrale del Catalogo e della Documentazione di Roma), e digitale, essendo essa fruibile attraverso un catalogo on-line di facile consultazione per gli utenti. L’apporto che un archivio digitalizzato completo, che tramite la tecnica informatica corrisponda a una tipologia di collezione assai mutevole come quella di una galleria d’arte contemporanea, che nel caso aretino si caratterizza per una precisa attenzione nei confronti delle nuove tendenze artistiche della seconda metà del Novecento, e che ha sviluppato la propria collezione soprattutto attraverso l’acquisizione in occasione delle mostre da lei ospitate, risulta quindi innegabilmente utile per un’istituzione museale che voglia rimanere attiva e presente non solo in un ambito prettamente locale, ma che voglia proiettarsi a livello regionale se non addirittura nazionale. Il reinserimento della Galleria Comunale d’Arte Contemporanea nel circuito cittadino si potrebbe dunque attuare attraverso una rassegna di mostre che, incentrate ognuna su un particolare aspetto della collezione, si susseguano in un programmato progetto museale, allo scopo di valorizzare l’intero corpus di opere: tra questi, è di certo doveroso, fare menzione degli artisti che negli anni ’60 del Novecento aderirono al gruppo Il Pro e il Contro.

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Mariantonia Greco Contatta »

Composta da 67 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 355 click dal 28/04/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.