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Dagli incontri fisici agli incontri virtuali: l'evoluzione dei legami sociali mediata dai social network

In questo elaborato verrà trattato il tema dell’amicizia e dell’introduzione di tutti quegli strumenti elettronici che ne modificano la nascita e il mantenimento come i Social Network e le Web Community.
La caratteristica peculiare di un Social Network è quella di stimolare ed agevolare i rapporti sociali basilari, i quali ricordano molto, nello stile, il modo attraverso cui i bambini si relazionano, con poche e semplici frasi per confermare e sostenere la loro relazione di amicizia. Dovrebbe essere chiaro però, che giunti ad una certa età, il senso di un rapporto, qualunque esso sia, dovrebbe andare più in profondità rispetto ad una banale richiesta di amicizia, per soddisfare l’ambigua curiosità di sapere che fine ha fatto tizio, e come è cambiato il suo viso, consapevoli magari che nella realtà di ogni giorno, non ci saremmo spinti oltre ad un “ciao come stai”, carico di convenevoli.
Forse è proprio la comodità dell’amicizia a distanza, poco impegnativa e disponibile ogni qual volta se ne senta l’esigenza, a diffondere l’uso di questi strumenti in una società che non ha più tanta voglia di dedicare il proprio tempo all’amicizia reale, in cui si può anche correre il rischio di dover dedicare il proprio tempo e la propria pazienza ad un altro, senza poter stare comodamente seduti a casa propria, e magari proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto fare tutt’altro. La falsa intimità creata dal virtuale però azzera molte differenze e barriere che avremmo da vicino e ci rende più insicuri nella relazione “a pelle” in quanto non più abituati a quel tipo di rapporto.
Molte sono le testimonianze di utenti in giro per il web che sostengono quanto poco sia in effetti cambiato il modo di concepire l’amicizia dopo l’avvento degli strumenti del nostro oggetto, semplicemente sono venute alla luce concezioni di amicizia più varie. L'amicizia spesso non è uguale per tutti, non ha per tutti lo stesso valore, lo stesso significato, ognuno la intende in modo personale; c'è chi con la parola amico si riferisce a quella persona con cui esce il sabato sera e va in discoteca ma di cui in realtà non sa niente oltre il nome, e c'è chi chiama amico, quella persona che in quanto a conoscenza della propria vita potrebbe essere paragonata ad una persona della propria famiglia.
I social networks, in tutto questo hanno semplicemente fatto risaltare la superficialità di una società basata sempre di più sulle quantità, piuttosto che sulla qualità. Eppure l’avvento di tali strumenti, ad un occhio non superficiale, apre prospettive antropologiche epocali. Questo massiccio collegarsi di persone in un’unica grande rete, è uno di quei fenomeni totali, cioè tanto imponenti e ricchi di implicazioni, da essere capaci di indurre modificazioni talvolta radicali da essere quasi “genetiche” alla società e agli stili di vita sociale principalmente per quanto riguarda i modi di vivere le relazioni umane, arrivando anche al complesso universo dei sentimenti. L’utilizzo della rete presenta anche diversi svantaggi per via del suo mettere in risalto quelle che sono le capacità relazionali di un individuo in quanto funge da lente di ingrandimento. È nota l’esistenza della forte dipendenza che può scaturire Facebook nei soggetti predisposti per via di una sorta di amico-dipendenza che può causare disagi anche a livello fisico oltre a quelli appartenenti alla sfera familiare e sentimentale. Infine ciò che sembra essere lo scopo dei creatori di questo utile quanto pericoloso sito si realizza nella resa dei propri dati privati, con le conseguenze spiacevoli che possono derivarne ad esempio dall’utilizzo improprio del nome di un personaggio famoso. Capitava una volta di sentir dire alla gente: io ho pochi amici, magari buoni. Oggi è più frequente cogliere un“io ho un tot amici su Facebook”.
Nello specifico, nel primo capitolo si parlerà di amicizia e di come la si vive durante l’età adolescenziale con tutti i relativi disagi che essi possono avere durante quel periodo, dal rapporto conflittuale con i propri genitori alla necessità di fuggire da quella tana che li fa sentire costretti.
Nel secondo capitolo si analizzerà il social network come strumento di interazione con un particolare riferimento a quello più noto quale Facebook, che è arrivato ad essere uno dei siti web più visitati al mondo in poco tempo. Nel terzo capitolo, infine, si sviluppa un’analisi critica del fenomeno e di come questo può modificare le abituali forme di interazione con chi si conosce già e, in parallelo, con chi si vuole conoscere per la prima volta.

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3 INTRODUZIONE In questo elaborato verrà trattato il tema dell’amicizia e dell’introduzione di tutti quegli strumenti elettronici che ne modificano la nascita e il mantenimento come i Social Network e le Web Community. La caratteristica peculiare di un Social Network è quella di stimolare ed agevolare i rapporti sociali basilari, i quali ricordano molto, nello stile, il modo attraverso cui i bambini si relazionano, con poche e semplici frasi per confermare e sostenere la loro relazione di amicizia. Dovrebbe essere chiaro però, che giunti ad una certa età, il senso di un rapporto, qualunque esso sia, dovrebbe andare più in profondità rispetto ad una banale richiesta di amicizia, per soddisfare l’ambigua curiosità di sapere che fine ha fatto tizio, e come è cambiato il suo viso, consapevoli magari che nella realtà di ogni giorno, non ci saremmo spinti oltre ad un “ciao come stai”, carico di convenevoli. Forse è proprio la comodità dell’amicizia a distanza, poco impegnativa e disponibile ogni qual volta se ne senta l’esigenza, a diffondere l’uso di questi strumenti in una società che non ha più tanta voglia di dedicare il proprio tempo all’amicizia reale, in cui si può anche correre il rischio di dover dedicare il proprio tempo e la propria pazienza ad un altro, senza poter stare comodamente seduti a casa propria, e magari proprio nel giorno in cui si sarebbe dovuto fare tutt’altro. La falsa intimità creata dal virtuale però azzera molte differenze e barriere che avremmo da vicino e ci rende più insicuri nella relazione “a pelle” in quanto non più abituati a quel tipo di rapporto. Molte sono le testimonianze di utenti in giro per il web che sostengono quanto poco sia in effetti cambiato il modo di concepire l’amicizia dopo l’avvento degli strumenti del nostro oggetto, semplicemente sono venute alla luce concezioni di amicizia più varie. L'amicizia spesso non è uguale per tutti, non ha per tutti lo stesso valore, lo stesso significato, ognuno la intende in modo personale; c'è chi con la parola amico si riferisce a quella persona con cui esce il sabato sera e va in discoteca ma di cui in realtà non sa niente oltre il nome, e c'è chi chiama amico, quella persona che in quanto

Laurea liv.I

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Salvatore Galluzzo Contatta »

Composta da 47 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 14400 click dal 07/03/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.