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Trapianto di fegato e Crescita Post Traumatica: un'indagine quali-quantitativa su un gruppo di pazienti dell'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano

La crescita post-traumatica è l’esperienza di cambiamenti positivi che si manifestano in seguito al misurarsi con eventi altamente sfidanti della vita (Tedeschi e Calhoun, 2004). Lo scopo dello studio è indagare la presenza di crescita post-traumatica in un campione di pazienti che hanno subito un trapianto di fegato. A tal fine è stato utilizzato un approccio multi-metodo: un’analisi quantitativa attuata tramite l’utilizzo del Post Traumatic Growth Inventory ed una scala a 5 items per approfondire i cambiamenti avvenuti nel dominio delle relazioni personali; un’analisi qualitativa in primo luogo concentrata sulla presenza di temi di redemption come indicatori di crescita post-traumatica in sequenze narrative elaborate dai pazienti e secondariamente concentrata sulla presenza di eventuali temi nuovi e ricorrenti nelle sequenze narrative, connessi all’esperienza del trapianto, al fine di dare un contributo alla ricerca scientifica sull’argomento.
I risultati di entrambe le tipologie di analisi confermano che l’esperienza del trapianto sia in grado di innescare nei pazienti dei processi di crescita post-traumatica.

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2 “…Questa giovane donna sapeva che sarebbe morta nei prossimi giorni. Quando le parlai, era serena, nonostante tutto. “Sono grata al mio destino, per avermi colpita così duramente “, mi disse, e ricordo bene ogni sua parola: “PerchØ nella mia vita di prima, quella borghese, ero troppo viziata e non avevo nessuna vera ambizione spirituale”. Nei suoi ultimi giorni era come trasfigurata. “Quest’albero è il solo amico nei miei momenti di solitudine”, disse, accennando attraverso la finestra della baracca. Fuori c’era un castagno, tutto in fiore, e chinandomi sul tavolaccio della malata, potevo scorgere ancora un ramoscello verde con due grappoli di fiori, guardando dalla finestrella dalla baracca-infermeria. “Con quest’albero parlo spesso”, disse poi. Ne fui meravigliato e non sapevo come interpretare le sue parole. Sta forse delirando, ha delle allucinazioni? Le chiesi dunque, curioso, se l’albero può risponderle - Sì! - e che cosa le dice. Mi rispose: “M’ha detto: Io sono qui - io sono qui - io sono la vita, la vita eterna.”... “ da Uno psicologo nei lager di Viktor Frankl.

Tesi di Laurea Magistrale

Facoltà: Psicologia

Autore: Erika Gerardi Contatta »

Composta da 86 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 737 click dal 24/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.