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L'osservazione nel processo educativo: dalle radici teoriche alla costruzione scientifica dell'unità di apprendimento

La progettazione in ambito educativo rivolto alla scuola primaria, avviene ponendosi obiettivi unicamente di tipo didattico, per orientare l’intervento anche alla ricerca, cambia necessariamente il “modus operandi” progettuale. Occorre procedere in modo sistematico ed oggettivo, giustificando ogni scelta educativa sulla base di fonti di riferimento, delineare il protocollo esecutivo di ciascuna prova di verifica funzionalmente al substrato teorico di riferimento, avvalersi dell’osservazione sistematica raggiungibile attraverso personale specializzato in ciascun ambito di verifica e organizzare la raccolta dati in funzione dei risultati coerenti al disegno di ricerca. L’analisi dei dati relativi all ‘intervento applicativo svolto nella città di Asti, è avvenuta su tre fronti: BMI, equilibrio statico ed equilibrio dinamico per i quali è stata adottata la distribuzione percentuale, il ?2 per valutare l’esistenza di una differenza significativa o meno tra le variabili qualitative età (per genere) - suddivisione del BMI, e il test T per valutare le differenze sulle cadute dell’equilibrio dinamico per genere.

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5 Introduzione La Progettazione di una Unità di Apprendimento può essere nel suo insieme relativamente semplice, se l’ unica finalità da raggiungere è un obiettivo didattico-educativo. Fonte primaria di riferimento la Legge 53, in cui sono presenti indicazioni irrinunciabili per una progettazione coerente, quali il PECUP (indicazioni appropriate rispetto a ciascuna tappa del percorso educativo), gli obiettivi generali del processo formativo, gli obiettivi specifici di apprendimento declinati in conoscenze e abilità. E’ inoltre necessario per delineare al meglio il “modus operandi” progettuale, individuare gli strumenti e organizzare le modalità di verifica finalizzandoli all’obiettivo didattico e in funzione di una valutazione dell’apprendimento.Se si vuole applicare questo procedimento, oltre che ad un obiettivo didattico anche alla ricerca educativa, il procedimento è decisamente piø complesso e con finalità procedurali ben piø strutturate. Diventa essenziale procedere nel modo piø oggettivo e sistematico possibile, pur consapevoli che in ambito educativo entrano in gioco moltissime variabili non sempre completamente oggettivabili. I punti importanti a cui riferirsi in quest’ottica possono essere così riassumibili: • specificare le radici teoriche che accompagnano una scelta educativa identificandone le fonti di riferimento • delineare il protocollo esecutivo per ciascuna prova di verifica • oggettivare il piø possibile gli strumenti di osservazione sistematica attraverso la specializzazione degli operatori • organizzare la raccolta dati in funzione di una elaborazione complessa, utilizzando tecniche statistiche adatte a fornire output utili al disegno di ricerca Questa tesi è orientata a stabilire le basi fondamentali dell’osservazione del processo educativo, come strumento di ricerca applicato al campo delle attività motorie, individuate come abilità trasversali, indispensabili e irrinunciabili nel processo educativo.

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scuola Universitaria Interfacoltà in Scienze Motorie

Autore: Simona Nebiolo Contatta »

Composta da 134 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 596 click dal 30/03/2011.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.