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La mediazione dei conflitti tra adolescenti e genitori

L’elaborato evidenzia ed espone le opportunità offerte dalla mediazione familiare nella prevenzione e nella gestione della conflittualità originata, nella relazione genitori/figli, dall’adolescenza intesa come evento critico del ciclo di vita familiare sia per i figli sia per i genitori.
In ambito familiare la mediazione, come tecnica di gestione e risoluzione dei conflitti, ha finora trovato principale applicazione nei casi di conflitti derivanti dal dissolvimento del vincolo coniugale. Scopo del lavoro è stato quello di verificare se la mediazione familiare potesse essere validamente applicata e con risultati apprezzabili anche oltre i confini del rapporto coniugale, in particolare nell’ambito dei conflitti tra adolescenti e genitori.
Questo tipo di mediazione nasce dall’esigenza naturale di offrire alle famiglie con adolescenti, presso centri specializzati in mediazione di conflitti, un servizio che garantisca uno spazio di incontro, di ascolto e di confronto, gestito dall’intervento imparziale del mediatore. Un servizio, con funzione preventiva o di accompagnamento, che possa offrire a genitori e figli l’opportunità di affrontare e risolvere i cambiamenti significativi per tutto il sistema familiare, indotti dalla transizione adolescenziale verso l’età adulta, mediante un processo di negoziazione finalizzato al raggiungimento di accordi volontari, mutuamente accettabili, durevoli, che evitino contenziosi legali e rispondenti ai bisogni di tutte le persone coinvolte.
Mediante l’analisi di un caso pratico di mediazione tra genitori e un figlio adolescente è stato possibile constatare come la mediazione possa essere considerata un valido strumento utilizzabile nella gestione della conflittualità tra adolescenti e genitori, per stimolare la progressiva responsabilizzazione dell’adolescente e favorire il processo di separazione reciproca di figli e genitori, compiti di sviluppo fondamentali per i membri della famiglia nella fase dell’adolescenza.
A sostegno dell’ipotesi iniziale del presente lavoro è stato possibile riconsiderare il contesto familiare come un insieme di relazioni dove si creano forme e modi di collaborazione, nell’ambito delle quali le tensioni e i conflitti possono diventare costruttivi, partendo da una premessa fondamentale sulla quale la mediazione si fonda, ossia l’accettazione del conflitto come realtà vitale e come fattore potenziale di progresso, di apprendimento e di crescita reciproca di figli e genitori.

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4 1. INTRODUZIONE I cambiamenti sociali, le diverse aspettative di ruolo e un livello più elevato di istruzione rispetto al passato portano da un lato alla ricerca di nuovi strumenti di intervento nella crisi della famiglia e dall’altro alla possibilità di applicazione di strumenti finora tipici di un particolare ambito, ad altri contesti. La mediazione costituisce una tecnica di gestione e risoluzione dei conflitti che si fonda su specifiche abilità professionali e determinati presupposti teorici ed etici. Il mediatore dei conflitti familiari e sociali è un professionista qualificato, dotato di una specifica formazione teorica e pratica, il quale si inserisce in una lite con un ruolo imparziale per stabilire un rapporto tra e con le parti, affinchè queste raggiungano un accordo volontario, mutuamente accettabile, durevole e rispondente ai bisogni di tutte le persone coinvolte. In ambito familiare la mediazione ha finora trovato principale applicazione nel campo dei conflitti legati al dissolvimento del vincolo coniugale. Scopo del presente lavoro è quello di verificare se l’attività del mediatore possa rivolgersi verso una serie di controversie che, pur se connesse alla sfera dei rapporti familiari, si estendano anche oltre i confini del conflitto coniugale. In particolare, lo scopo fondamentale è quello di verificare se lo strumento della mediazione possa ritenersi applicabile e con risultati apprezzabili anche nei conflitti tra adolescenti e genitori.

Tesi di Laurea

Facoltà: Giurisprudenza

Autore: Paola Cordara Contatta »

Composta da 249 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 20787 click dal 20/03/2004.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.