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Victor Segalen: Per una filosofia dell'esotismo.

«Cominciare con la sensazione di Esotismo. Terreno solido e sfuggente. Scartare quanto ha di banale: la palma di cocco e il cammello. Gustare il bel sapore. Non tentare di descriverlo ma indicarlo solo a chi è in grado di gustarlo con ebbrezza …» .

Queste parole, scritte da Segalen nel 1908, mettono in evidenza, da subito, tutta l’originalità del suo pensiero. Siamo agli inizi del novecento, momento di massima espansione del colonialismo europeo e momento in cui la visione dell’Altro “non occidentale”, è intrisa di stereotipi imperialisti; in quest’epoca, il Diverso è identificato con il nativo delle colonie: selvaggio, primitivo, arretrato, barbaro e debole. L’indigeno residente nei territori “altri” ha bisogno della dominazione europea, ne ha bisogno per “evolversi”, per uscire dallo stato di natura ed entrare a far parte della società civile, per abbandonare quella moltitudine di dei improbabili e affidarsi all’unica religione ammissibile, detentrice delle verità assolute. In un momento in cui il termine Esotismo significa soprattutto: territori lontani, paradisi perduti, dove la vita è selvaggia e avventurosa; l’opera di Segalen appare totalmente rivoluzionaria, innovativa, controcorrente. Questo studioso, medico, etnografo, poeta, filosofo e antropologo francese, propone un modo completamente nuovo di vedere l’Altro e ripensa totalmente il concetto di Esotismo.

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2 Introduzione «Cominciare con la sensazione di Esotismo. Terreno solido e sfuggente. Scartare quanto ha di banale: la palma di cocco e il cammello. Gustare il bel sapore. Non tentare di descriverlo ma indicarlo solo a chi è in grado di gustarlo con ebbrezza …» 1 . Queste parole, scritte da Segalen nel 1908, mettono in evidenza, da subito, tutta l‟originalità del suo pensiero. Siamo agli inizi del novecento, momento di massima espansione del colonialismo europeo e momento in cui la visione dell‟Altro “non occidentale”, è intrisa di stereotipi imperialisti; in quest‟epoca, il Diverso è identificato con il nativo delle colonie: selvaggio, primitivo, arretrato, barbaro e debole. L‟indigeno residente nei territori “altri” ha bisogno della dominazione europea, ne ha bisogno per “evolversi”, per uscire dallo stato di natura ed entrare a far parte della società civile, per abbandonare quella moltitudine di dei improbabili e affidarsi all‟unica religione ammissibile, detentrice delle verità assolute. In un momento in cui il termine Esotismo significa soprattutto: territori lontani, paradisi perduti, dove la vita è selvaggia e avventurosa; l‟opera di Segalen appare totalmente rivoluzionaria, innovativa, controcorrente. Questo studioso, medico, etnografo, poeta, 1 Victor Segalen, Saggio sull’esotismo. Un'estetica del diverso. Pensieri pagani. Edizioni Scientifiche Italiane, 2001. p.41

Laurea liv.II (specialistica)

Facoltà: Scienze della Formazione

Autore: Chiara Cimini Contatta »

Composta da 92 pagine.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.