Questo sito utilizza cookie di terze parti per inviarti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più clicca QUI 
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie. OK

Dimensioni della coorporeità tra etica diritti e tecnologie

Tutti i progressi delle protesi cognitive hanno modificato le capacità intellettuali, producendo cambiamenti anche nel mondo fenomenico dissolvendo coordinate spazio-temporali e dando vita a nuovi percorsi alternativi che sfruttano anche le potenzialità di testi,immagini e di suoni. Allo stesso tempo, l’estensione in un vero e proprio villaggio elettronico globale ha permesso, la ristrutturazione di modalità di appartenenza comunitaria e il recupero di un senso di reciprocità creata artificialmente grazie all’istituzione della tecnologia, ciò a sua volta, ha generato nuove modalità di aggregazioni, ampliato lo spazio della socialità e esteso verso scenari prima impensabili la rete interattiva.

Mostra/Nascondi contenuto.
1 Capitolo I BREVE PERCORSO STORICO-SOCIALE Par1.1 Dimensioni della corporeità: cenni sulle radici occidentali “Chi può sapere se il vivere sia morire e il morire non sia vivere? Forse la nostra vita è in realtà una morte” 1 . Con questa affermazione di Euripide, riportata dal filosofo Galimberti nel volume Il corpo, Platone seppellisce l‟immaginario collettivo dei primitivi e dà vita ad un nuovo schema di civiltà che si andrà consolidando nel panorama sociale dell‟Occidente. Un‟indagine della cosmologia del mondo primitivo rileva come quest‟ultimo considerasse il corpo un‟entità comunitaria: tutti gli eventi naturali erano trasformati in riti e pratiche magiche attraverso le quali la comunità si orientava e si modellava. In realtà tali società si caratterizzavano per la centralità attribuita allo scambio simbolico in ragione del quale ogni cosa è “reversibile, e nessuna linea di demarcazione divide una realtà da un‟altra, fosse anche la vita dalla morte” 2 . La dinamica che ispira lo scambio simbolico nell‟universo delle culture primitive è dunque ispirata alla reciprocità; in questo senso il corpo, come si diceva prima, viene concepito non come una individualità isolata dal restante mondo piuttosto esso si definisce nella esclusivamente nella sua dimensione relazionale, sociale. Proprio perché rette dalla legge dello scambio simbolico all‟insegna 1 U. GALIMBERTI, Il corpo, Bologna 2000, p. 17. 2 Ibidem

Laurea liv.I

Facoltà: Sociologia

Autore: Pasqualino Ferraro Contatta »

Composta da 36 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1840 click dal 15/03/2011.

 

Consultata integralmente una volta.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.