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Il nostro amico giapponese: Hayao Miyazaki e le culture dell’animazione tra Oriente e Occidente

Nel panorama mondiale dell’animazione, Hayao Miyazaki è diventato un punto di riferimento inamovibile. Troppo frettolosamente è stato interpretato come il Disney giapponese, riducendo a parametri per noi consueti una spettacolare energia creativa e una visione assolutamente fuori dall’ordinario. Hayao Miyazaki ha fatto saltare le pareti dentro le quali si era voluto incasellare il cinema giapponese d’animazione, entro le quali era stato costretto da una forte pressione mediatica a seguito di una tanto crescente quanto inspiegabile campagna di demonizzazione degli anime operata da buona parte dell'opinione pubblica. E così l’animazione giapponese ha dovuto lottare contro l’Occidente per far emergere i suoi valori, i suoi significati. La filosofia di Miyazaki unisce romanticismo e umanesimo a un piglio epico. Il senso di meraviglia che i suoi film trasmettono risveglia il fanciullo addormentato che è in tutti noi e strega le platee, capolavoro dopo capolavoro, successo dopo successo, le quali si abbandonano in un caleidoscopio di sogni, incanti e trasfigurazioni, attingendo al repertorio delle favole e non lasciandosi sfuggire l’occasione di riflettere.
Lo scopo della mia tesi è stato quello di evidenziare queste riflessioni partendo dall’analisi dei suoi film, mettendo in mostra le caratteristiche uniche dei singoli personaggi e quelle che invece li accomunano, rielaborando i significati delle loro azioni e dei loro comportamenti, ripercorrendo le numerose tappe della vita del nostro regista e i riecheggiamenti che queste hanno avuto nella creazione delle sue opere d’arte.
Inoltre, ho messo in evidenza le varie tappe della storia dell’anime, soffermandomi sui suoi punti di forza e sulle peculiarità di questo medium, che dopo un difficile inserimento nella cultura occidentale, ha saputo farsi valere riscuotendo un grande successo, soprattutto negli ultimi anni grazie alle opere del Maestro.
Infine, ho approfondito il discorso sul confronto tra Hayao Miyazaki e Walt Disney, evidenziando le diverse attitudini dei due nella creazione di una storia animata, soffermandomi principalmente sui valori e sulle qualità che il maestro giapponese ha saputo donare ai suoi attori.

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IV Introduzione Nel panorama mondiale dell’animazione, Hayao Miyazaki è diventato un punto di riferimento inamovibile. Troppo frettolosamente è stato interpretato come il Disney giapponese, riducendo a parametri per noi consueti una spettacolare energia creativa e una visione assolutamente fuori dall’ordinario. Hayao Miyazaki ha fatto saltare le pareti dentro le quali si era voluto incasellare il cinema giapponese d’animazione, entro le quali era stato costretto da una forte pressione mediatica a seguito di una tanto crescente quanto inspiegabile campagna di demonizzazione degli anime operata da buona parte dell'opinione pubblica. E così l’animazione giapponese ha dovuto lottare contro l’Occidente per far emergere i suoi valori, i suoi significati. La filosofia di Miyazaki unisce romanticismo e umanesimo a un piglio epico. Il senso di meraviglia che i suoi film trasmettono risveglia il fanciullo addormentato che è in tutti noi e strega le platee, capolavoro dopo capolavoro, successo dopo successo, le quali si abbandonano in un caleidoscopio di sogni, incanti e trasfigurazioni, attingendo al repertorio delle favole e non lasciandosi sfuggire l’occasione di riflettere. Lo scopo della mia tesi è stato quello di evidenziare queste riflessioni partendo dall’analisi dei suoi film, mettendo in mostra le caratteristiche uniche dei singoli personaggi e quelle che invece li

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Andrea De Gennaro Contatta »

Composta da 71 pagine.

 

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Consultata integralmente 8 volte.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.