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Antonio Rezza e Flavia Mastrella: la sospensione del tragico, l'arte che ironizza la disperazione ed il male di vivere

La tesi si suddivide in quattro capitoli: il primo capitolo analizza le caratteristiche della cinematografia del duo e descrive ed analizza i lavori su pellicola. il secondo capitolo si concentra sul teatro rezza-mastrelliano analizzando successivamente gli spettacoli teatrali. il terzo capitolo descrive la mostra fotografica: i visi...goti, la letteratura rezziana ed alcune opere della Mastrella. il quarto capitolo è un'intervista tenuta con i due artisti che approfondisce i temi trattati nei capitoli precedenti.

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PREFAZIONE Lo stimolo che mi ha portato a condurre una tesi su Antonio Rezza e Flavia Mastrella, è il loro modo di fare, dapprima, cinema e poi teatro. Le puntate, in ora tarda, di “Fuori Orario, cose mai (s)viste” mi hanno dato l'opportunità di conoscere il genio ed il lavoro di questi due artisti. I cortometraggi che all'inizio credevo una semplice esposizione della demenzialità esportata sulla pellicola, visionando “Hai mangiato?” , “L'orrore di vivere” oppure le puntate di “Critico e critici” , ho scoperto con meraviglia, che, quei personaggi, con le loro situazione disagiate, sfortunate, miserabili; erano frutto di due geni del male, che, sospendendo la situazione tragica dei personaggi, la sostituivano con l'ironia, che, prendeva il comando della situazione; mostrandomi, come poi mi spiegarono in camerino, Flavia e Antonio dopo aver finito la rappresentazione dello spettacolo “7-14-21-28” , che, gesti fatti nella vita quotidiana, ma compiuti in un modo esasperato ed esagerato, si ridicolizzano e per assunto diventano ironici. Prima di scrivere la presente tesi, credevo che il lavoro di Antonio e Flavia si spingesse solo a livello cinematografico e che il duo lavorasse separatamente, con sorpresa scoprì che i loro confini non sono ristretti; perchè oltre alle opere su pellicola, ho scoperto un tipo di teatro dinamico e vivace, grazie all'euforia ed alla preparazione di Antonio, che, mi disse la prima volta che riuscii a contattarlo, di fare una tesi che riguardasse e contemporaneamente menzionasse sia il suo nome che quello di Flavia. Mi spiegò che loro due collaborano da più di ventanni e che senza di lei, Antonio, non farebbe quello che fa e Flavia lo stesso. Flavia grazie ai suoi quadri è riuscita a far emergere ed anche a nascondere in Antonio parti del suo corpo, che, servono a focalizzare l'attenzione del pubblico, quasi come un processo cinematografico, rendendo visibile ciò che è più importante, perchè non è l'attore ad essere importante sulla scena, ma il suo corpo, che, abitando gli 5

Laurea liv.I

Facoltà: Lettere e Filosofia

Autore: Vincenzo Vitale Contatta »

Composta da 122 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 1041 click dal 07/04/2011.

 

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Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.