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Indagine bibliografica sulla rilevanza clinica del Kt/V come metodo di quantificazione della dose di dialisi

La tesi analizza la formulazione matematica della cinetica dell'urea, la nascita del Kt/V come indice di quantificazione della dose di dialisi, in seguito al National Cooperative Dialysis Study, e la relazione dell'indice con l'esito clinico a lungo termine della terapia, incluso lo stato nutrizionale del paziente (inteso come PCR, o protein catabolic rate). Particolare rilievo è dato al tempo di dialisi come parametro indipendente per la determinazione del benessere clinico dei pazienti. Il lavoro ha preso in considerazione gli standard terapeutici della Società Italiana di Nefrologia, del Dialysis Outcome Quality Initiative allestito dalla National Kidney Foundation statunitense e il protocollo dell'Hemo Study, i cui risultati saranno disponibili solo nel 2001.

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11. ASPETTI CLINICI E STORICI DELLA DIALISI "La società che incoraggia la ricerca con lo scopo di salvare vite umane non può fuggire la responsabilità per la vita che contribuisce a estendere. E' compito della ricerca non solo aggiungere anni alla vita ma, ancor più, aggiungere vita agli anni.” G.M. Piersol 1.1 La dialisi, significato e applicazione clinica La dialisi è una terapia che consente di effettuare la depurazione del sangue quando, come in caso di insufficienza renale, i reni non sono più in grado di assolvere alla loro funzione di filtro. Viene attuata mediante un dispositivo (dializzatore) presente in un opportuno circuito extracorporeo in grado di sottrarre al sangue principalmente per diffusione, tramite apposite membrane semipermeabili, le sostanze di rifiuto e i liquidi in eccesso che normalmente i reni eliminano. In alcuni casi ulteriori fenomeni di convezione e adsorbimento 1 possono contribuire alla rimozione dei prodotti metabolici di scarto contenuti nel sangue. L'emodialisi viene attuata come misura di emergenza nei casi di lesione renale temporanea (ad es. nelle nefrosi tossiche, in caso di glomerulonefrite acuta o di ischemia renale conseguente a uno shock circolatorio grave) finché i reni non riprendono a funzionare correttamente. La dialisi comunque assume maggiore importanza come misura di routine per il trattamento di pazienti con insufficienza renale cronica, in attesa di un eventuale trapianto renale. L'insufficienza renale cronica è conseguenza di patologie in cui un gran numero di nefroni (le unità funzionali dei reni) viene distrutto o danneggiato così gravemente che i nefroni restanti non riescono ad assicurare il normale funzionamento renale: ciò può verificarsi in seguito a cause diverse, tra cui la glomerulonefrite cronica, la perdita traumatica o la mancanza congenita di tessuto renale, il rene policistico congenito (in cui grosse cisti si sviluppano nei reni distruggendo per compressione i nefroni), l'ostruzione delle vie urinarie da calcolosi, la pielonefrite (un processo infiammatorio infettivo) e le vasculopatie renali. 1 L'adsorbimento è un fenomeno di fissaggio delle molecole di un fluido sullo strato superficiale di un solido con cui è in contatto.

Tesi di Laurea

Facoltà: Ingegneria

Autore: Alessandro Moriggi Contatta »

Composta da 146 pagine.

 

Questa tesi ha raggiunto 2617 click dal 20/03/2004.

Disponibile in PDF, la consultazione è esclusivamente in formato digitale.